l'attualita'

FCA, sotto accusa

fca-logo-notizia-24-04-2015_01.jpgNegli USA, il gruppo guidato da Marchionne, è accusato di aver taroccato i dati sulle emissioni, sembre meno grave del caso Ww, staremo a vedere

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l'intervista del mese

Marco Pecorari

pecorariok.jpgMarina San Lurins, ovvero la quintessenza della Malvasia Istriana rifermentata in bottiglia...altro che giovani bamboccioni

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l'editoriale

Fiocca come non mai sulle zone colpite dal terremoto. Iniziano le polemiche sul operato delle Istituzioni. Ma se nevica 2 metri in pochi giorni, in una zona già disastrata, non c'è istituzione che tenga. Bisognerebbe stare zitti e fare qualche atto concreto. Perchè tutti Parlamentari, i Consiglieri Regionali, tutti quelli che campano facendo politica non donano una mesata delle loro prebende alla Croce Rossa, finalizzando il danaro raccolto a uno o più specifici interventi?
Sarebbe un modo per far sentire i cittadini più cittadini e meno sudditi.
Per esempio il fratello del Minstro Alfano, che incassa da Poste Italiane la sommetta di 200.000€ anno, in cambio di non si capisce cosa, potrebbe destinare almeno 1/4 di questa somma in favore dei terremotati...o no?!

 
 
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vivere il territorio

Monza

home_spreco.jpgVenerdì 20 gennaio 2017 lo Sporting Club Monza ospiterà l’evento dal titolo Non si butta via nulla!.

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arte & cultura

Arte Fiera-BO

atrefierabo.jpgArriva ARTE FIERA 41a edizione con la nuova direzione di Angela Vettese
Dal 27 al 30 gennaio 2017

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il buon vivere

IGP per la carne piemontese

logoigp.jpgDopo un lungo iter c'è il via libera dalla UE, per la carne piemontese. Ha ottenuto l'IGP

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tempo libero

Olio Evo Laudemio

02--laudemio.jpgNasce il Premio Laudemio per gli chef, gli ambasciatori della cultura agroalimentare di qualità

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Le rubriche di groane.it

Le rubriche di www.groane.it , sono lo strumento principe per interagire con noi.
Chiediamo la vostra collaborazione, le vostre competenze, i vostri suggerimenti, le vostre critiche. Consideriamo queste rubriche uno spazio da condividere con voi, dove noi saremo semplicemente i coordinatori delle vostre segnalazioni, Dalla salute, agli itinerari, dal tempo libero, alle iniziative, dalle vostre competenze informatiche, alle ricette
datevi da fareā€¦ scriveteci info@groane.it
lo staff
 

otto e mezzo

Casa della Cultura

Mattinata dedicata alla Giornata della Memoria. A Milano per non dimenticare

 

itinerari

Carte d'autore

A Forte Braschi sede del Museo di Roma, una mostra dedicata alle Carte da Gioco, realizzate da grandi artisti del '900

 

sport & salute

W il Peperoncino

Le proprietà benefiche del peperoncino sono note. Da una ricrca si evince che...

 

il picchio vigila

NeoNazi

Se i tedeschi pensassero ai Neonazisti interni non menerebbero il torrone all'Italia. Di fatto la loro Corte suprema li ha di fatto sdoganati

 

le vostre ricette

Trippa alla Milanese

Un piatto che ha sfamato generazioni di Milanesi. Oggi bisogna essere dei rabdomanti per trovarlo in qualche ristorante

 

tecno-logica

Nokia: il ritorno

Nokia si appresta, a tornare a calcare il palcoscenico del settore mobile con i suoi nuovi smartphone Android

 
 

Lo sapevi che...?

Andamento GDO

Eurospin e Lidl volano, bene Esselunga, arrancano le Coop, questa la fotografia della GDO in Italia, in un report de "Il Sole 24 Ore"
lidl_logo_1294313565.jpg I consumi languono ma ad approfittare della situazione di disagio delle famiglie italiane sono ancora le catene discount e qualche operatore della grande distribuzione.
Così anche nel 2015 Lidl ed Eurospin risultano i gruppi commerciali più dinamici (anche per le nuove aperture) in un mercato sostanzialmente fermo.
Ne fanno le spese a spese le grandi insegne e i piccoli negozi.
Soltanto Esselunga (concentrata tra Lombardia, Toscana ed Emilia) resta per crescita e redditività competitiva in Italia ma anche in Europa.
Il quadro emerge dal rapporto Mediobanca dedicato ai maggiori otto gruppi italiani e internazionali della grande distribuzione alimentare.
Sono stati esclusi dalla ricerca i maggiori gruppi composti da associazioni di dettaglianti, come Conad (che nel 2015 aveva un fatturato di 12,2 miliardi), Se
eurospinlogo.giflex (9,9 miliardi di ricavi nel 2015) e Végé (3,3 miliardi).
Tra 2011 e 2015 le due catene low cost Lidl Italia e Eurospin hanno aumentato il fatturato, rispettivamente del 43% e del 42,9%, in un mercato che invece ha visto le vendite per metro quadrato scendere da 7.606 a 7.184 euro (hanno influito le chiusure di punti vendita).
Alle loro spalle l’insegna Esselunga, che vanta vendite per mq al top, 15.700 euro, e che in 5 anni ha cumulato utili per 1,136 miliardi, seguito dai 635 milioni di Eurospin (con metà del fatturato) e i 206 di Lid Italia.
Quanto alle altre catene commerciali la staticità del Sistema Coop (+0,1% dei ricavi dal 2011 al 2015) rivela una crisi di competitività almeno quinquennale, anche perché opera in regioni come Puglia, Sicilia e Campania.
Male ancora i francesi di Auchan (-20%) mentre più recentemente semb
esselungaok.gifra reagire Carrefour (-9,3%) dopo la ritirata dal Mezzogiorno e la profonda ristrutturazione;
 Piccola ripresa anche il gruppo veneto Pam (-4,9%) mentre continua la maratona (+7%) il gruppo Finiper di Marco Brunelli, il mago degli ipermercati e anche dei negozi di vicinato Unes e U2.

All'estero è l’americana Wal Mart ad avere il fatturato più elevato (440 miliardi), grosso modo come il Pil della Svezia, seguito dall’altra americana Kroger (101 miliardi) e dalla francese Carrefour (77 miliardi).

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La medicina amara di Unicoop Tirreno: via 20 negozi e 481 esuberi
La crisi di Unicoop Tirreno si avvita. E la soluzione diventa sempre più difficile.
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La cooperativa ha annunciato un nuovo piano industriale che prevede la chiusura di 12  supermercati mentre altri 8 saranno ceduti. Il contratto integrativo verrà congelato. Inoltre Unicoop Tirreno – con sede a Piombino e oltre un milione di soci – ha annunciato 481 esuberi a tempo pieno che secondo i sindacati, per effetto del gran numero di dipendenti part time, corrispondono a 600-700 persone in meno.


Crisi da lontano

In realtà questa è sola la punta dell’iceberg: Unicoop è in un mare di guai da diversi anni. Ha perso oltre 100 milioni negli ultimi sei anni, depauperando il patrimonio. Infatti Bankitalia le ha ingiunto di rafforzare il patrimonio a garanzia dei 120mila soci-prestatori che le hanno affidato circa 1,1 miliardi (al 31 dicembre 2015) attraverso la formula del “prestito sociale”.
Unicoop Tirreno ha un patrimonio di 221 milioni, con un rapporto patrimonio/prestito sociale che sfiora 1 a 5. Quindi, secondo i parametri Bankitalia, va riportato al livello di 1 a 3 e Piombino deve trovare 150 milioni.