l'attualita'

Pietro Beconcini

logobeconcini.jpgA San Miniato, c'è chi coltiva le tradizioni del vino alla "toscana".
E' Leonardo Beconcini

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l'intervista del mese

Governo: si dice che

gverde.jpgIniziamo a fare un giro di telefonate per capire cosa si pensa del Governo

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l'editoriale

Certo che in Campania ci sono dei "fenomeni". Non vogliono gli inceneritori, non vogliono i termovalorizzatori, non vogliono prendersi nesssuna responsabilità. E i loro rifiuti? A casa di altri, ovvio! E chi paga?
In questa posizione dissennata si mettono in 1° PIANO I 5S, ministri compresi.
Demagogia a tutto spiano, purtroppo

 
 
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vivere il territorio

Il Casone antico

logocasone.jpgOlio Evo e non solo a Vada a due passi da Cecina, lungo la Statale Aurelia

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arte & cultura

SOLO P. Manzoni

manzonihome.jpgUna mostra racconta Piero Manzoni in quel di Firenze

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il buon vivere

Borgo delle mele

borgologo.gifUna coppia che non scoppia; uniti nella vita e nel lavoro di far succhi di mela d'eccezione

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tempo libero

Pratum Coller

logopirlook.gifI vini di Andrea Pirlo. Dal calcio alla vigna con uguale successo

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Le rubriche di groane.it

Le rubriche di www.groane.it , sono lo strumento principe per interagire con noi.
Chiediamo la vostra collaborazione, le vostre competenze, i vostri suggerimenti, le vostre critiche. Consideriamo queste rubriche uno spazio da condividere con voi, dove noi saremo semplicemente i coordinatori delle vostre segnalazioni, Dalla salute, agli itinerari, dal tempo libero, alle iniziative, dalle vostre competenze informatiche, alle ricette
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lo staff
 

otto e mezzo

Melegatti riparte

Il buon giorno si vede dal mattino. La Melegatti riapre, sarà un buon Natale per tutti

 

itinerari

100 anni fa
Finiva 100 anni fa la 1a guerra mondiale con la firma dell'armistizio
 

sport & salute

Tumori

Boom sul portale degli oncologi contro le fake news: l’alimentazione come strumento di prevenzione e “cura” dei tumori, è l’argomento più cliccato.

 

il picchio vigila

Truffa passata pomodoro

Eccone un'altra. Nel Salernitano scoperta una truffa sulla passata di pomodoro

 

le vostre ricette

Rollè di castagne

Usiamo le castagne per confezionae un dolce che piacerà a tutti, magari davanti a un caminetto

 

tecno-logica

AGICOM stop a TIM

Modem libero: avanti tutta nonostante gli operatori non vogliano mollare

 
 

Lo sapevi che...?

Campagna olearia 2018/19 si parla di un crollo della produzione al 50%

Le rilevazioni di questi giorni peggiorano il quadro rispetto ai dati già divulgati: pesano le cattive condizioni meteorologiche, emergenze fitosanitarie e attacchi di agenti parassitari

Non sarà una campagna olearia semplice per gli olivicoltori italiani. In base all’indagine eseguita dagli osservatori di mercato di Italia Olivicola nell’ultima settimana di settembre, infatti, emerge una previsione di produzione di poco superiore alle 215.000 tonnellate di olio a livello nazionale, esattamente il 50% in meno rispetto alle quasi 430.000 tonnellate dello scorso anno.3322195_502693_768x300.jpg

A incidere sulla campagna olivicola, certamente, le condizioni meteorologiche altalenanti con gelate, grandinate, bombe d’acqua e venti intensi che hanno prodotto danni considerevoli alle piante, tali da indurre alcune autorità locali a richiedere lo stato di calamità naturale nelle zone più colpite.

Tra le cause del dimezzamento della produzione non bisogna dimenticare emergenze fitosanitarie quali la xylella o gli attacchi di agenti parassitari, come la tignola o la mosca, agevolati da un’estate lunga, calda e umida.

Nel crollo della produzione pesano soprattutto le difficoltà riscontrate nelle due Regioni olivicole più importanti d’Italia, Puglia e Calabria.analise-sensorial-e-harmonizacao-do-azeite-de-oliva-2-377x377.jpg

In Puglia (-56% rispetto allo scorso anno) le zone più colpite dalle gelate sono state le provincie di Bari e Bat, soprattutto nell’entroterra che registra perdite anche superiori al 70%, mentre lungo la fascia costiera la produzione ha tenuto discretamente bene.

La Calabria (-70%) ha sofferto particolarmente gli attacchi degli agenti patogeni e l’estate ballerina, così come la Basilicata (-85%) che vedrà la propria produzione ridursi a poco più di 1000 tonnellate.

Sfiora il 40% di riduzione anche la Campania, mentre è negativa anche l’annata olearia nelle isole con la Sicilia in calo del 47% e la Sardegna che registra un -63% rispetto allo scorso anno.

Altalenante, invece, l’andamento nelle Regioni centrali: se la Toscana, infatti, in controtendenza rispetto al Sud, segna un +15% rispetto alla precedente campagna grazie al fatto images.jpgche le piante risparmiate dal gelo presentano una produzione straordinaria che dovrebbe riuscire a compensare e le perdite, confermano il trend negativo Lazio (-29%), Umbria (-18%), Marche (-39%) e Abruzzo (-12%).

Andamento positivo, invece, per le Regioni del Nord grazie soprattutto al buon clima estivo registratosi in Veneto (+35%) e Lombardia (+30%).

«È un’annata difficile per il nostro settore per questo non sono più procrastinabili interventi seri, a partire da un nuovo Piano Olivicolo Nazionale, che consentano agli olivicoltori di aumentare la produzione e di far fronte in questo modo ai problemi stagionali che ogni anno registriamo, ha detto il Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo.