l'attualita'

Fa la cosa giusta

fa_la_cosa_giusta.jpgFa’ la cosa giusta! Milano 2010: info e programma

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l'intervista del mese

Renato Dibì

dib-pianofhome.jpgAbbiamo incontrato Renato Dibì, sul palco del Teatro nuovo a Milano per l'8 marzo.

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l'editoriale

In quale Paese un premier passa buona parte del suo tempo a insultare tutti quelli che non lo assecondano?
Forse non c'è n'è.
Da noi succede. Il suo partito fa pasticci con le leggi elettorali e la colpa è dei magistrati e dell'opposizione.
Se proprio non c'è alternativa, si vara una leggina o un ddl
Stiamo diventando una Repubblica delle banane.
Siamo talmente infognati da non rendercene minimamente conto.
In Francia in questi giorni, i giornali parlano delle relazioni extraconiugali del Presidente e della moglie Carla Bruni...nessuno grida al complotto....è  la democrazia.

 
 
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vivere il territorio

Cantina piemontese

cantina-piemontesehome.jpgUna volta era l'approdo dei marmi di Candoglia, che servivan a costruire il Duomo, oggi è l'approdo dei buongustai 

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arte & cultura

MiArt

miart.jpgIBRIDO E MIART: APPUNTAMENTI CON L'ARTE

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il buon vivere

Filò

fffffloo.jpgUna concept location all'insegna del filetto, ma non di solo filetto si tratta

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tempo libero

Shiva, dall'India con amore

shiva-home.jpgCortesia indiana e praticità milanese. Questo è Shiva, il miglior ristorante etnico della città.

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Le rubriche di groane.it

Le rubriche di www.groane.it , sono lo strumento principe per interagire con noi.
Chiediamo la vostra collaborazione, le vostre competenze, i vostri suggerimenti, le vostre critiche. Consideriamo queste rubriche uno spazio da condividere con voi, dove noi saremo semplicemente i coordinatori delle vostre segnalazioni, Dalla salute, agli itinerari, dal tempo libero, alle iniziative, dalle vostre competenze informatiche, alle ricette
datevi da fare… scriveteci info@groane.it
lo staff
 

otto e mezzo

Sculture da...aperitivo

Al San Vittore interessante prima volta di due scultori in marmo

 

itinerari

Vom Fass a Milano

Grazie a Guia Castoldi Vom Fass è sbarca a Milano, un luogo di delizia per amanti del gusto raffinato 

 

sport & salute

Cure palliative

Cure palliative: ok bipartisan Camera, varco in muro contro muro

 

il picchio vigila

Fiocca, fiocca

Da ieri sera Milano sotto la neve...e come sempre disagi su disagi

 

le vostre ricette

Pesto di rucola

Un esperimento particolarmente riuscito. Sostituire il basilico con la rucola

 

tecno-logica

Sony alla riscossa

Sony, al pari di altre aziende come Panasonic e Samsung, crede nel 3D.

 
 

Lo sapevi che...?

no nucleaare

L' "Urlo nucleare" dice no alle centrali in Italia
Occupazione del tetto della centrale, striscioni di protesta e concerto on line per dimostrare il dissenso verso la riapertura della centrale nucleare. Così Greenpeace ribadisce il ‘No al nucleare’
(Rinnovabili.it) – Gli attivisti di Greenpeace sono di nuovo in fase di contestazione. no-nucleare.jpg
“Abbiamo occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro, bloccata dal referendum del 1987. Un ‘urlo nucleare' di 150 metri quadrati ricopre il tetto, accompagnato dalla scritta Emergenza nucleare “.
L’Associazione è notoriamente contro la riapertura delle centrali nucleari e contro la costruzione di nuovi impianti ritenendoli il simbolo di regressione, un ritorno ad un regime energetico pericoloso e sconveniente che toglie spazio e fondi alla possibilità di istallare impianti per la generazione energetica ‘zero emission’.
“Il nucleare è una scelta sciagurata per l’Italia e una pericolosa perdita di tempo. Tornare al nucleare significa perdere oltre dieci anni per ritrovarsi poi con centrali nucleari obsolete e pericolose, e sprecare l’opportunità di investire nelle vere soluzioni per l’indipendenza energetica italiana e per il clima: rinnovabili e efficienza energetica. Abbiamo occupato il sito di Montalto perché è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare: è vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW”.