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Il Venezuela brucia. C'è in atto un colpo di stato che non promette niente di buono.
Noi Italiani abbiamo interessi non indifferenti in quel Paese. Dal Gas al Petrolio, al settore immobiliare. Sezadimenticare che una buona metà della popoazione è di origine italiana.
Quel che a specie è cheunpaese ricchissimo dimaterie prime sia allla fame

 
 
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Saldi invernali PDF Stampa E-mail

Parte la stagione dei saldi invernali. Un'occasione ghiotta per fare acquisti scontati...ma occhio: l'imbroglio è sempre dietro l'angolo.

 Per tutti i shopping addicted che si rispettino la data da segnare sul calendario è quella del 5 gennaio 2019. Sarà allora, infatti, che prenderanno il via i saldi invernali 2019.saldi2019.gif

Dopo il Black Friday e il Cyber Monday, iniziative importate dagli Stati Uniti dove coincidono con i giorni successivi al Ringraziamento, torna l’appuntamento più tradizionale con i ribassi nei negozi. Protagonista sarà la merce invernale.

I periodi dei saldi sono sempre molto attesi perché permettono di acquistare prodotti, che magari si desiderano da molto tempo, a un prezzo più basso e quindi più accessibile. La corsa agli affari però non prenderà il via ovunque nella stessa giornata.

Secondo il calendario non in tutte le regioni si partirà in contemporanea. In Basilicata la corsa nei negozi potrà iniziare il 2 gennaio, il giorno successivo (il 3 gennaio) si avrà il via in Valle d’Aosta, mentre per la Sicilia si dovrà attendere il giorno dell’Epifania. Tuttesaldi2019.gif le altre regioni italiane anticiperanno al 5 gennaio.

Ecco le date dei saldi invernali 2019 suddivise regione per regione.

Abruzzo: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Basilicata: dal 2 gennaio 2019 all’1 marzo 2019

Calabria: dal 5 gennaio 2019 al 28 febbraio 2019

Campania: dal 5 gennaio 2019 al 2 aprile 2019

Emilia Romagna: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Friuli Venezia Giulia: dal 5 gennaio 2019 al 31 marzo 2019

Lazio: dal 5 gennaio 2019 al 28 febbraio 2019

Liguria: dal 5 gennaio 2019 al 18 febbraio 2019

Lombardia: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Marche: dal 5 gennaio 2019 all’1 marzo 2019saldi2019.gif

Molise: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Piemonte: dal 5 gennaio 2019 al 28 febbraio 2019

Puglia: dal 5 gennaio 2019 al 28 febbraio 2019

Sardegna: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Sicilia: dal 6 gennaio 2019 al 15 marzo 2019

Toscana: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Umbria: dal 5 gennaio 2019 al 5 marzo 2019

Valle D’Aosta: dal 3 gennaio 2019 al 31 marzo 2019

Veneto: dal 5 gennaio 2019 al 31 marzo 2019

In Alto Adige i saldi prenderanno il via il 5 gennaio 2019 e termineranno il 16 febbraio 2019. Eccezioni per alcuni comuni turistici dove invece si terranno dal 16 febbraio al 30 marzo 2019.saldi2019.gif

Osservando il calendario si può notare che la data di fine dei saldi varia da regione a regione. I più brevi sono in Liguria, dove termineranno il 18 febbraio e in Alto Adige (16 febbraio). In Campania invece i più lunghi con lo stop previsto per il 2 aprile.

Per districarsi nella “giungla” delle offerte è bene seguire qualche dritta: così si possono fare dei veri affari ed essere sicuri di aver fatto l’acquisto migliore.

 
Cibi avanzati a Natale...come riutilizzarli PDF Stampa E-mail

Come riciclare gli avanzi di Natale
Ciò che rimane non va buttato, ma riutilizzato magari per il cenone di Capodanno: ecco alcuni consigli per creare dei nuovi piatti originali e golosi

Come riciclare gli avanzi di Natale? Con le festività natalizie, tra il cenone per la vigilia, quello di Natale e il «ribattino» di Santo Stefano c’è abbondanza di portate tra antipasti, primi, secondi, contorni e dolci vari. Un’overdose di cibo rispetto alle reali esigenze, che per un italiano su due (54%) ogni anno si traduce in un incubo ricorrente. Almeno due chili di cibo, tra pasta fatta in casa, piatti di carne e insalate varie, panettoni e dolci tradizionali, che rimangono lì da finire. E allora cosa farne? Dare loro nuova vita, riutilizzandoli in maniera creativa e golosa, magari dopo averli congelati per il cenone di Capodanno. Chi l’ha detto che il riciclo debba essere fatto solo con i rifiuti? La tendenza del ri-uso arriva ora direttamente in cucina.

Ecco come riciclare gli avanzi di Natale.

frittat_di_spaghettiok.gifÈ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio sulle tendenze alimentari condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.500 italiani tra i 30 e i 65 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire come far fronte all’allarme avanzi durante le festività. «Il Natale – commenta Manuela Polli, manager del settore – è visto, anche, come momento preferito per dar sfogo alla propria fantasia e cucinare piatti deliziosi. Uno dei segreti per ottimizzare la spesa, poi, è quello di dare una nuova vita agli avanzi di cibo. Creando così delle ricette che siano, al tempo stesso, gustose e leggere. In un’epoca in cui la doggy-bag sta diventando sempre più comune. Infatti, il riciclo in cucina è una tendenza che viene praticata sempre di più nella logica di condividere ed apprezzare pietanze creative con le persone a cui si vuole bene».

Che cosa rappresentano pranzi e cenoni durante le feste? Per gli italiani sono momenti particolarmente importanti perché permettono di riassaporare i prodotti tipici del periodo (63%), sono l’occasione perfetta per stare con amici e parenti (49%) e per riscoprire le specialità del territorio (57%). L’approccio al periodo delle feste è variegato: molti italiani si stanno organizzando per celebrare la vigilia di Natale, il 25 e Santo Stefano (74%) a casa, ma c’è anche chi preferisce pranzare fuori (26%). Tra coloro che festeggeranno tra le mura domestiche, sei su dieci prepareranno i piatti tipici delle feste (66%) o comunque indicati per l’inverno (17%). Pochi (7%) punteranno sul fattore innovazione. Nonostante l’attuale crisi economica influisca sul potere d’acquisto degli italiani, per le festività la maggior parte è pronta a fare qualche strappo alla regola, acquistando le migliori materie prime con cui preparare le ricette tradizionali.

semifreddo-pandoro.jpgPer sette italiani su dieci Natale fa rima con piatti tipici del territorio a base di ingredienti stagionali, come legumi, verdure invernali tipo carciofi e patate, oppure con la classica insalata russa o cacciagione e pesce. Perché preferire la tradizione a tavola? Per il 53% degli intervistati i sapori classici trasmettono alla gente certezze e rassicurano, quello di cui più hanno bisogno in questo periodo. In media, un pranzo delle feste prevede almeno dieci invitati, ma c’è anche una minoranza che avrà al suo fianco una ventina di persone, tra parenti ed amici.  In media, il 49% degli italiani prepara un menù-abbuffata composto da almeno sei portate, comprensive di una scelta tra due antipasti, due primi, un secondo con contorno e almeno due dolci fatti in casa.

Una volta smaltita l’euforia e finiti i pranzi dei tre giorni di festività, il 27 dicembre è tempo di fare i conti con gli avanzi del cibo che, ogni anno, per il 54% degli italiani si traduce in un vero e proprio incubo: tra primi piatti, affettati, carne e dolci, in media il cibo intoccato si stima sia pari a circa due chili per famiglia. Le pietanze maggiormente avanzate? Insalata russa (47%), poi arrosti e abbacchio (49%), capitone e fritti di pesce (37%) e soprattutto i dolci. Pandori con creme di mascarpone (56%), pastiere napoletane (42%), strùffoli (36%) e cassate (29%). Come riciclare gli avanzi di Natale? Sull’importanza di non buttare questi piatti e di riutilizzarli sono concordi nutrizionisti e chef stellati. Secondo il parere dei primi, congelare gli avanzi permette di mantenere inalterate le caratteristiche delle materie prime per essere consumati durante l’anno senza l’ansia da abbuffata.

I benefici? In primis il portafogli, ottimizzando la spesa sostenuta e poi la salute. Grazie a ricette leggere e gustose in linea con i principi della dieta mediterranea. Secondo i cosiddetti «masterchef» il riutilizzo degli avanzi rappresenta una vera e propria arte, celebrata da libri e programmi tivù. Un’occasione perfetta per sbizzarrirsi è il cenone di Capodanno che secondo gli esperti potrebbe essere sotto il segno del riciclo a tavola. I segreti per un perfetto menù preparato con gli avanzi? Non lasciarsi intimorire: ogni piatto già pronto può trasformarsi in un’altra pietanza, basta armarsi di creatività e pazienza. Per poter rinvigorire i sapori può bastare riscaldarli oppure condirli con un po’ di olio a crudo (43%). Oppure combinarli con altri ingredienti leggeri, come delle verdure, sulla base di quello che si trova in frigo al momento (38%). Con un arrosto è possibile fare delle polpette unendo mollica e prezzemolo.

 
Cappone a modo mio PDF Stampa E-mail

Un'alternativa alle solite ricette del Cappone. Provatelo in insalata, sarà una scoperta interessante

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Occhio alle truffe on line PDF Stampa E-mail

Natale, dieci regole per acquisti sicuri e senza truffe sul web
Vademecum della Polizia Postale contro raggiri e cattura dei dati personali

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Non ci sono festività e clima natalizio che tengano, anzi: il fenomeno delle truffe, anche online, si acutizza complice la ricerca d’offerte a basso costo per i regali e in particolare per le case vacanza.
La Polizia Postale si pone a salvaguardia dello shopping in rete e lancia una guida: suggerimenti per muoversi tra i negozi online, acquistare in sicurezza e difendere i dati pesonali.
Vademecum disponibile sul sito della Polizia, sul portale del Commissariato di Ps on line e sulle pagine Facebook e Twitter.
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«Nell’imminenza delle feste natalizie – dice Giorgio Bacilieri, dirigente del Compartimento Polpostale e Comunicazioni per la Toscana – l’uso di Internet per fare acquisti aumenta vertiginosamente.
Si può da casa individuare il regalo senza affrontare traffico e code nei negozi.
Ma è necessario muoversi tra le ‘vetrine virtuali’ con grande attenzione, per evitare che un oggetto non arrivi, o non arrivi in tempo e per evitare che vengano sottratti denaro e dati personali. Ecco il vademecum guida

1) Utilizzare software e browser completi ed aggiornati, avere un buon antivirus aggiornato e il browser all’ultima versione

2) Preferire siti certificati o ufficiali. Quando l’offerta di un prodotto è troppo conveniente meglio verificare altri siti.touffe.gif
In caso di siti poco conosciuti controllare i certificati di sicurezza quali Trust e Verified/VeriSign Trusted per validare l’affidabilità del sito web.

3) Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un negozio: Partiva Iva, telefono fisso, indirizzo. Dati fiscali verificabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

4) Leggere commenti e feedback di altri acquirenti: voci su siti truffaldini circolano veloci online.

5) Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online; l’accorgimento permette di evitare di ‘passare’ o ‘essere indirizzati’ su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare dati finanziari e personali.

6) Utilizzare soprattutto carte ricaricabili.
Per una transazione occorrono pochi dati: numero e scadenza della carta, indirizzo per la spedizione della merce.
Non divulgate password, pin, numero del conto.
All’atto di concludere un acquisto, la presenza del lucchetto chiuso a fondo pagina o di https nella barra indirizzi sono conferme che i dati sono criptati e non condivisi.
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7) Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing, reti di truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link per raggiungere una pagina web trappola.

8) Un annuncio ben strutturato è più affidabile.

9) Diffidare di un oggetto in vendita a prezzo irrisorio.

10) Dubitare di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue.
E di chi ha fretta di concludere l’affare.

 
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Finalmente sapremo che pane mangiamo. Partite le nuove etichette

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