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Una volta alcuni settori della sociatà italiana, seppur minoritari, avevano coniugato uno slogan "Ne con lo Stato ne con le Br". Oggi questo slogan sembra sia stato adottato dalle Comunità Islamiche in Occidente. "Ne con lo Stato ne con gli estremisti".
Una posizione che non solo è equivoca, ma crea sospetti nella gran parte dei cittadini.
Fino a quando questo atteggiamento perdurerà, sarà difficile rompere questo corto circuito. Se le segnalazioni su sospetti di radicalizzazione non partiranno dall'interno delle Comunità Islamiche stesse, risultati aprezzabili non ne avremo.
Che piaccia o meno questa è la realtà nella quale viviamo

 
 
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Pino Grasso, è un signore milanese elegante e gentile che da oltre cinquant’anni detta legge nel mondo del ricamo dell’alta moda. Un ruolo fino a poco tempo fa misconosciuto, ma che negli ultimi tempi sta godendo di una sacrosanta rivalutazione.
Il suo interesse per il ricamo nasce al Liceo quando ha per compagno di classe il figlio di un maestro ricamatore. tessutigrasso_modificato-2.jpgUna professione pressochè sconosciuta ai tempi. Finito il Liceo, Grasso si iscrive alla facoltà di medicina, ma ben presto si rende conto che la sua vocazione è un’altra.
Assolti gli obblighi del militare, Grasso, va a bottega. Era il 1° ottobre del 1958.

Ai tempi non c’erano scuole professionali dove imparare l’arte del ricamo: l’unica strada era la bottega.
Nel nord Milano c’era una certa tradizione, vedi il pizzo di Cantù, ma tutto era frammentato e ben poco organizzato. Più che altro era un lavoro che si tramandava di madre in figlia e in questa realtà semi familiare si ricamavano quasi esclusivamente corredi nuziali e relattivi abiti da sposa.
Un modo chiuso, legato a stilemi immutati da secoli. Pino Grasso, ha il grande merito di aver esplorato per primo, la possibilità di usare materiali diversi, inconsueti, tali da portare una ventata di freschezza in un mondo sostanzialmente legato a una idea proustiana della bellezza, fatta di crinoline e essenze di violetta. Quindi seppur le tecniche siano restate sostanzialmente invariate nel tempo, grazie alla ricerca continua sviluppata da Grasso, si sono via via affermate nuove concezioni dell ricamo e delle sua applicazioni.
Da semplice complemento è diventato in molti casi il protagonista dell’alta moda.scarpa.jpg
Non è stato raro il fatto che molte collezioni, molti abiti, creati per le celebrità in occasioni speciali, siano nati dall’interazione tra gli stilisti e Pino Grasso.
Il gusto è cambiato, si è svecchiato, anche se certi expolit servon più a catturare l’attenzione, che non al capo in se, il bacino d'utenza si è allargato e di molto e comunicare è divetata una questione strategica. Esigenze di marketing a volte costringono lo stilista a soluzioni ardite, e il compito piuttosto complicato di Pino Grasso e dei suoi collaboratori è quello di interpretare la sensibilità dello stilista. Un lavoro difficile, di grande tensione che però ha dato e da grandi soddisfazioni. grassotes.jpg
Il ricamo, portato alla ribalta dal lavoro del signor Grasso è un mestiere affascinante, antico, che meriterebbe maggior attenzione da parte delle istituzioni. Non ci sono scuole, se si escludono timidi tentativi, che sorgono qua e la. Ci vorrebbe ben altro, l’artigianato d’arte avrebbe bisogno di attenzioni maggiori. Abbiamo un patrimonio culturale che nessun altro Paese può vantare e chissà perché viene regolarmente snobbato. Il settore soffre da tempo della concorrenza dei paesi emergenti, in primis India e Cina. Non hanno la cultura e le capacità di creare un prodotto che si adatti ai nostri mercati, ma sono degli straordinari copisti, hanno un costo della mano d’opera, irrisorio, con lavoratori fortemente motivati.
Ci vorrebbe un colpo d’ala da parte delle Istituzioni che dovrebbero creare le condizioni per vivificare un settore che corre il rischio di essere fortemente ridimensionato.

PiNO GRASSO ha collaborato tra i tanti con:pinog.jpg
Shubert, Fabiani, Galitzine, Veneziani, Gianfranco Ferrè, Pucci, Prada, Etro, Bottega Veneta, Valentino, Versace, Armani, Dolce e Gabbana, Curiel, Mila Schon,…e l’elenco sarebbe infinito
Pino Grasso ha partecipato a molte manifestazioni e ha ricevuto numerosi riconoscimenti:
Valentino: “ Valentino trent’anni di magia” citazione specifica sui ricami degli abiti, riferita a Pino Grasso
Valentino all’Ara pacis di Roma, per i 45 anni di attività, presenza e citazione di numerosi abiti con i ricami di Pino Grasso.
Museo del Louvre, nella sezione arti decorative, nell’ambito della mostra “Valentino: themes et variation”, citazione specifica, sui ricami nelle didascalie.
Musèe de la Chassure, Parigi, “Romace- France” Andrea Pfister, presentazione di calzature ricamate da Pino Grasso
Arte Moderna per l’Alta Moda” volume curato da Maria Grazia Cuneo Bianchini. Introduzione di Pino Grasso, al capitolo “Ricami e moda”, in qualità di esperto, fornendo inoltre del materiele fotografico per la pubblicazione del volume
Rotary Club International: elogio e premio alla professionalità
Grasso ha tenuto numerosi corsi monografici presso Università e Istituti Professionali.
Il lavoro di Pino Grasso, ha inoltre ispirato una Tesi di Laurea presso l’Università Carlo Cattaneo, LIUC: “ Il Ricamificio Pino Grasso, un di strategia di nicchia".
Ma per ultimo, ma non ultimo, Grasso coltiva un sogno.
Con l’appoggio delle istituzione, aprire una scuola gratuita che avvii i giovani all’arte del ricamo.
  
...e ultimamente
http://www.centreduluxe.com/talent.php?personne_id=360&annee=2010&type_personne_id=3

 
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