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gverde.jpgIniziamo a fare un giro di telefonate per capire cosa si pensa del Governo

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l'editoriale

Certo che in questi anni di Governi pasticcioni ne abbiamo vissti molti, ma questo Giallo-Verde li batte tutti.
Esce il documenti di programmazione economica e scoppia il putiferio. Di Maio dice che non lo voterà perchè c'è una specie di condono tombale. Peccato che Di Maio ci fosse al CdM dove il testo è stato steso e approvato. O dormiva e non ha seguito la discussione o non ci ha capito una mazza. Chissà come reagirà la base Grillina, che per anni ha ululato "onestà, onestà"
Alla faccia dell'onestà. Vale il vecchio detto: "Chi va al mulino si infarina"

 
 
G.Carlo Consonni PDF Stampa E-mail

Un macellaio un po filosofo
Giancarlo Consonni macellaio da una quarantina d'anni non ha mai smessso di imparare e di miglioraarsi, umanamente e professionalmente...consonni.jpg
Un rapporto con la sua professione estremamente etico e rispettoso della vita degli animali che, dice lui "Sono al servizio dell'uomo e quindi vanno rispettati"
Come è cambiato il suo mestiere in questi anni?
Cambia tutto, quindi anche il mio mestiere.
Sono cambiate le condizioni economiche, è cambiato il modo di vivere e quindi di alimentarsi. Siamo passati da una civiltà rurale a una civiltà post industriale.
Le donne lavorano e quindi scelgono piatti veloci da cuocere a tutto detrimento della tradizione. Così va il mondo.
Cosa non condivide di questo mutamento epocale?
Non condivido lo spreco, leggo che il 30% del cibo va in pattumiera con punte anche superiori nella grande distribuzione, le sembra normale?
Così come non condivido certe notizie che i media diffondono, magari appoggiati da qualche nutrizionista "stravagante".
Cosa intende?
Semplice, oggi la gente è terrorizzaata dal grasso della carne. Una follia. Il grasso serve per rendere sapidi i piatti e conferrir loro sostanza e morbidezza. he senso ha un spezzatino magrissimo? consoni_dentro.jpgNessuno, si mangiano tocchetti di carne dura e filamentosa. meglio sarebbe uno spezzatino con la sua relativa parte grassa, da togliere nel piatto. ma vallo a spiegare...son terrorizzati solo all'idea.
Ma alla fin fine cosa sceglie la gente?
Intanto sono scomparsi molti tagli che una volta si usavano, questo fa lievitare ovviameente i costi: se di un animale se ne mangia solo una parte e il resto va sprecato o quasi, la risposta è implicita.
Non si mangia quasi più fegato, il rognone addirittura i clienti non sanno come si cucina, e potrei continuare.
Oggi c'è una massificazione nelle scelte che deve farci veramente riflettere.
Il bollito per esempio, viene scelto solo per le occasioni, nella cucina quotidiana è assente o quasi.
E gli animali da cortile?
Beh, in Italia abbiamo la fortuna di avere in quel segmento veramente prodotti di grande qualità. I prezzi sono ragionevoli e consentono di preparae ottimi piatti a costi contenuti.
Come sceglie le carni che propone?
Fatto salvo che la tracciabilità è importante, bisono avere fornitori adeguati e continuamente monitorati.
Se un cliente mi chiede della carne piemontese, pensando che sia indicatore di qualità sbaglia almeno parzialmente. Come è stato allevato quell'animale? Come è stato alimentato? Aveva l'età giusta per essere macellato? Sono solo alcune piccole riflessioni che vorrei porre all'attenzione di chi leggerà.macellaiofuori.jpg
Io, quindi guardo molto più all'allevamento da dove proviene la bestia, che magari visito prima di acquistare. che non a nomi altisonanti che servon solo per dar fumo negli occhi dei gonzi.
Infine una cosa mi preme dirla, per far capire come sia difficile fare il macellaio oggi.
Una volta ossa e grasso ci venivano pagati, servivano per altre lavorazioni di svariato tipo.
Oggi, siamo noi a dover pagare lo smaltimento, non perchè quelle parti non siano più usate, semplicemente perchè la normativa così prevede.
Ci vorrebbe maggior competenza da parte delle autorità preposte.
...il signor Consonni torna alla sua battaglia, quotidiana, novello Don Chisotte che sotto lo sguardo benevolo della moglie continua a consiglare tagli e parti che una volta regnavano sulle tavole della gente di Lombardia
Macelleria Giancarlo Consonni
Via Procaccini 54 ang P. della Francesca
tel 02 341723

 
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