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2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
Giovanni Cannas PDF Stampa E-mail

Giovanni Cannas, ovvero l’anima di una delle strutture Bio più interessanti della Toscana.
Lo incontriamo nel sua azienda “Il Lischeto” a Volterra.
Ci arriviamo accompagnati dall’aura che la sua figura suscita con tutte le persone con le quali abbiamo più o meno fuggevolmente  parlato di lui.
Gli apprezzamenti sono unanimi…si tratta di una persona d’eccezione, questo se un po’ ci incuriosisce, dall’altra parte ci fa partire un po’ prevenuti.
Basta poco per capire di che pasta è fatto l’uomo.
Molto understatement, schivo, riservato, ma allo stesso tempo consapevole di sé.giovanicarras2.jpg

Giovanni, siamo venuti fin quassù per incontrarla, per capire come si può coniugare impresa e produzione eticamente corretta, Bio e businnes, attenzione al sociale e arte…

Non c’è molto da capire, da quando ho assunto la conduzione dell’Azienda che mio padre ha fondato qualche decennio fa, ho capito che per superare i problemi della globalizzazione dovevo differenziarmi. Di  pastori in Toscana c’è pieno, l’unico modo per accedere ai mercati era puntare sul Biologico, senza se e senza ma.
Certo poi c’è da mettere in conto le mie convinzioni e l’attenzione che ho sempre avuto verso un certo tipo di comportamenti etici e verso il sociale.
Non si può a mio giudizio fare impresa ignorando quel che succede sull’uscio della tua azienda.giovanni_scultura.jpg
Si riferisce a persone svantaggiate che collaborano con lei?
Certo, da sempre io credo che tutti possano e debbano avere una seconda possibilità, un errore anche grave, magari fatto in gioventù, non deve essere un marchio d’infamia a vita. Io nel mio piccolo questa possibilità la voglio dare e quindi ho collaboratori che hanno avuto precedenti con la giustizia.
Ma non solo di questo mi occupo sul versante del sociale, per esempio sono stato in Albania a insegnare a far formaggi di qualità e devo dire che è stata un’esperienza interessante.
Oggi i suoi prodotti vengono apprezzati in mezza Europa,  persino dai francesi, che come tutti sappiamo sono piuttosto sciovinisti… e l’Italia?
Io credo che il lavoro paghi, quando abbiamo intrapreso la strada del Bio, molti ci prendevano per matti, anche in famiglia, questa mia scelta non era completamente condivisa. Oggi dopo anni e anni di sacrifici, i risultati iniziano ad arrivare. I miei formaggi, anzi i nostri formaggi, sono ricercati e apprezzati soprattutto all’estero, Francia compresa e per noi è una bella soddisfazione.
In Italia solo da poco tempo si sta sviluppando una coscienza critica verso l’alimentazione, e di conseguenza un’attenzione verso il Biologico.
Forse, noi italiani lo abbiamo investito di una qual forma di ideologia che ne ha rallentato la diffusione, questa fase, per fortuna seppur lentamente la si sta superando.giocannii_carras.jpg
Oggi Il Lischeto è più di un’azienda che produce formaggi di pecora di alta qualità…
Differenziare, intraprendere strade diverse è un po’ il mio pallino.
Ho avuto la fortuna grazie a mio padre di crescere in un luogo meraviglioso che è Volterra, perchè non approfittare di questo? Ecco quindi la scelta dell’Agriturismo, dove abbiamo la possibilità di ospitare chi vuol vivere un’esperienza diversa, dove si può vivere e condividere la vita di una entità produttiva come la nostra. Mi commuove vedere bambini che restano incantati al vedere i nostri animali, come vengono governati, come si fa il formaggio.
Il nostro intento non è solo quelle di dar da mangiare e dormire, ma in primis è quello di spiegare, far acquisire consapevolezza su quel che si mangia, sul rapporto tra la produzione di cibo e ambiente. Mi intriga in modo particolare la funzione didattica che siamo in grado di offrire ai nostri ospiti.
Come e dove vengono proposti i vostri formaggi?pecorinosposi.jpg
Come dicevo prima abbiamo mercati interessanti all’estero, la Germania è da sempre un Paese molto ricettivo, come in genere tutti i paesi del Nord Europa. Ma siamo presenti negli Usa, e da poco in Giappone. Bisogna tener conto che la nostra produzione è limitata, lavoriamo solo latte nostro e di un piccolissimo produttore sempre del volterrano.
In futuro prevedete un aumento di produzione?
Non direi, almeno nell’immediato, le nostre pecore, circa ottocento, per star bene hanno bisogno di spazio e non intendiamo cambiare rotta.
Piuttosto cerchiamo di diversificare. In questo spirito è nata la linea di cosmetica naturale ”Pecora nera”
…e la sua passione per l’arte?piscina.jpg
L’arte è un potentissimo strumento di comunicazione, gode di un linguaggio universale, sa parlare a tutto quelli che hanno voglia di ascoltare, questo mi appassiona e mi incuriosisce.
Poi vivere a Volterra, mi ha permesso di avvicinarmi in modo naturale a questa sublime attività umana.
Come restare insensibili alla Pala dell’altare di Rosso Fiorentino o l’Annunciazione di Luca Signorelli, che sono presenti in Volterra?
Ma è l’arte contemporanea che mi affascina, un’arte che interroga se stessa, forse un po’ come faccio io davanti allo specchio ogni mattina

Intervista rilasciata ai primi di marzo 2012

 
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