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2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
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Manincor PDF Stampa E-mail
Manincor, ovvero mani sul cuore
Non solo un motto inscritto di uno stemma di antico lignaggio, ma una assunzione filosofica nel fare vini.conte.jpg
Potremmo invertire il motto scrivendo con il cuore in mano, forse maggiormente coerente all'attualità di quella che è una delle tenute vitivinicole di maggior dimensione e prestigio di tutto l'Alto Adige.
L’edificio storico della tenuta risale al 1608, costruito da Hieronymus Manincor che, per i suoi meriti in favore dell’Austria, aveva avuto in dono le terre attorno al Lago di Caldaro dall’imperatore ed era stato insignito del titolo nobiliare.
Se si pensa che esistono documenti che certificano l'attività vinicola fin dal 1698, anno a cui risalgono alcuni documenti che parlano di cantine Enzenberg a Terlano, a Caldaro e a Schwaz nel Tirolo del Nord, capirete il valore che la tradizione ha nel proprietario. Il conte Michael Goëss-Enzenberg, ha preso le redini dell'azienda di famiglia nel 1991, subentrando allo zio.
La sua prima innovazione è stata di vinificare in proprio, dopo secoli passati a conferire le uve alle cantine della zona.vistageneraleok.gif
Dopo cinque anni di lavoro sui vigneti e la costruzione della nuova cantina, nel 1996 è iniziata la produzione a etichette proprie.
Il conte Michael Goëss-Enzenberg quando si è trattato di costruire la nova cantina aveva idee chiare in testa: rispetto dello sky line del paesaggio e basso impatto ambientale ed energetico, in Walter Angonese di Caldaro e Rainer Köberl di Innsbruck, ha trovato due architetti in grado di dare risposte alle sue esigenze.
La cantina è allocata nelle adiacenze della dimora storica, ma ha come "pelle" i vigneti. manincor2.jpgLa struttura, con le sue pareti oblique e la particolare disposizione dei solai, riprende l'andamento morfologico dei vigneti.
3000 mq disposti su tre piani sotterranei ospitano grandi botti in legno, barrique, contenitori per le fermentazioni, contenitori d’acciaio speciale, presse, l’impianto di imbottigliamento e non da  ultimo i locali per lo stoccaggio delle bottiglie.
L’intera struttura è stata gettata sul posto, creando un’architettura monolitica e complessa con linee architettoniche raffinate, senza dimenticare la lezione del Bauhaus sul concetto di forma-funzione.
Questa struttura potrebbe essere definita "passiva" o quasi, nel senso che il suo dispendio energetico è nullo o quasimanincor_weingut_web.jpg
Molto interessante la temperatura e l'umidità che interessa i diversi ambienti, calibrata secondo la funzione che ogni ambiente riveste.
MAGNIFICO LO SHOP, una sorta di parallelepide in vetro, con una scansione di travi in legno che ricordano Alvar Aalto
Vini solo da uve di proprietà, Manincor resta e per fortuna, aggiungiamo noi,  un’azienda a carattere familiare dove il conte e la moglie, donna Sophie Goëss-Enzenberg che vivono nella tenuta e dirigono pesonalmente conferendo quell'allure che solo persone speciali riescono a imprimere ai loro prodotti.
E come suol dirsi "la classe non è acqua" e lo si percepisce proprio a partire dalle etichette
Grafica elegante e classica, di quell'eleganza senza tempo, come ci si aspetta di trovare sulle bottiglie di una famiglia carica di storia.
I VINI
Moscato Giallo
moscatogiallo.jpgLa vigna in bocca...come mangiare uva e abbiam detto tutto
Se fare attenzione alla temperatura sappiate che una volta provato sarà difficile farne a meno!
Vitigno: Moscato Giallo
Colore: giallo paglierino brillante
Profumo e gusto: delicati profumi di noce moscata, essenza di cedro e pompelmo. Fruttato, intenso, sapido e dall’aroma persistente.
Vinificazione: i grappoli diraspati sono rimasti a macerare per dodici ore nella pressa per attingere aroma e struttura dalle bucce. La fermentazione è avvenuta in botti di legno, parzialmente in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. Durante i quattro mesi dell'affinamento con i lieviti si sono esaltati aroma e gusto. // Temperatura di servizio: 8 –10 °C
Abbinamenti: vino da aperitivo; pietanze della cucina asiatica e formaggi saporiti a pasta dura.  
Réserve della Contessa
riservacontessa.jpgQuando il vino è femmina. Il segreto sta nella raffinatezza eleganza.
Un bianco dal colore delicato e dagli aromi lievi, ideale per farci compagnia in momenti di festa.
Vitigni: Pinot Bianco 60 %, Chardonnay 30 %, Sauvignon Blanc 10 % (di Terlano)
Colore: giallo intenso con riflessi verdognoli
Profumo e gusto: un fresco profumo di mela, albicocca e un sentore di salvia. Avvolgente, elegante, un vino di carattere dalla lunga persistenza.
Vinificazione: i grappoli diraspati sono rimasti a macerare per sei ore nella pressa onde attingere aroma e struttura dalle bucce. La fermentazione è avvenuta in botti di legno, parzialmente in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. Durante i nove mesi dell'affinamento a contatto con i lieviti si sono esaltati aroma e gusto. // Temperatura di servizio: 10 – 12 °C // Abbinamenti: antipasti, piatti di pesce e carni bianche.
Eichhorn
eichorn.jpgChiamarlo Pinot Bianco è riduttivo. Un inconsueto pinot che sente la Dolomie delle montagne circostanti e ha nel suo DNA il mare che arrivava fin qua.
Vitigno: Pinot Bianco
Colore: giallo brillante
Profumo e gusto: sentori di mela matura e fiori bianchi, sensazioni minerali come di calcare bagnato. Al palato sapido con vibrante acidità minerale, lungo finale con fruttato persistente.
 Vinificazione: l’uva diraspata è rimasta a macerare per dodici ore nella pressa onde attingere aroma e struttura dalle bucce. La fermentazione è avvenuta in parte in botti di legno, in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. Durante i quattro mesi dell'affinamento in botti di rovere con i lieviti si sono affinati sia aroma che gusto. Temperatura di servizio: 11 – 13 °C
Abbinamenti: piatti di pesce, crostacei e frutti di mare, piatti vegetariani; ottimo con formaggio speziato.
Cassiano
cassiano.jpgIl blend per eccellenza Sei grandi vini rossi dei poderi migliori si mescolano in modo raffinato in questa cuvée, in cui carattere ed individualità affiancano solennità ed eleganza.
Vitigni: Merlot 50 %, Cabernet Franc 30 % e 5 % dei vitigni: Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Tempranillo, Syrah
Colore: rosso ciliegia intenso e brillante
Profumo e gusto: profumi di ciliege mature, liquirizia ed erbe selvatiche; particolarmente armonico al palato, di fresca e aromatica persistenza grazie alla delicata acidità.
Vinificazione: l’uva di ogni vigneto è lavorata separatamente, la fermentazione del pigiato è avvenuta in tini di legno in modo spontaneo grazie ai lieviti indigeni. Nel 2007 la durata della macerazione è stata prolungata a tre settimane, onde estrarre al meglio i grandi e morbidi tannini dell’annata.
Temperatura di servizio: 16 – 18 °C, decantare nei primi anni e servire in calici da bordeaux.
Abbinamenti: selvaggina e carni rosse arrosto e speziate, ma anche con formaggi erborinati a pasta dura.
Mason
mason.jpgun amico per cene solitarie con il camino acceso. Avvolge setoso il palato e a lungo restano impresse le note di ciliegia, mora e rosa. Un grande Pinot Nero che affascina i sensi con la sua tipicità al momento opportuno.
Vitigno: Pinot Nero // Colore: rosso rubino carico e acceso
Profumo e gusto: aromi di lampone e mirtillo rosso con note di petali di rosa e liquirizia, il fruttato è maturo con sentori di speziato fresco; il fruttato s’impone con finezza anche al palato, dove le sensazioni di morbidezza e consistenza accompagnano il lungo finale.
Vinificazione: ogni partita d’uva proveniente dai diversi appezzamenti è stata lavorata separatamente. La fermentazione del pigiato è avvenuta in tini di legno in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. La macerazione è durata due settimane, con follatura eseguita una volta al giorno. L'affinamento in legno per 12 mesi è avvenuto in barrique, con una presenza di solo il 10 % di legno nuovo; il vino è rimasto per tutto il tempo a contatto con lieviti fini.
Temperatura di servizio: 16 –18 °C, decantare nei primi anni per apprezzarlo al meglio e servire in calici da borgogna.
Abbinamenti: carni rosse arrosto o grigliate, selvaggina e formaggi molli stagionati.
Tannenberg
tannerberg.jpgLa grandezza di un vino di alto lignaggio. Impegnativo con molte qualità ricercate: limpidezza, freschezza, complessità.
Vitigno: Sauvignon blanc
Colore: giallo oro brillante
Profumo e gusto: aroma intenso di pompelmo e pesca bianca; corposo nel centrobocca, nell’evoluzione prevalgono la mineralità e un’acidità delicata, che perdurano a lungo in bocca.
Vinificazione: l’uva diraspata è rimasta a macerare per dodici ore nella pressa onde attingere aroma e struttura dalle bucce. La fermentazione è avvenuta in botti di legno, in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. Durante i dieci mesi dell'affinamento in botti di rovere a contatto con i lieviti si sono affinati sia aroma che gusto. Temperatura di servizio: 11–13 °C
Abbinamenti: crostacei e frutti di mare, pesce alla brace e carni bianche.
Riassumendo, possiamo considerare questi vini tra le migliori bottiglie del Trentino Alto Adige, con un rapporto qualità prezzo encomiabile, Visitare questa azienda significa comprendere, del come sia possibile, lavorando con la testa, coniugare sostenibilità ambientale e impresa.
Tradizione e modernità
Prosit

Consigliatissimo

Manincor
San Giuseppe al Lago 4
39052 Caldaro / Italia
T +39 0471 960230 // F +39 0471 960204

www.manincor.com
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