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Vignai da Duline

logogiallo.jpgUn libro, un vino e un puzzle di vita vissuta. In libreria e in cantina

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l'intervista del mese

Terre del Faet

logodriusok.jpgAndrea Drius, il vignaiolo del FVG che crede nel "Friulano", come vino identitario del Collio

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l'editoriale

Arrestato Igor, il killer di Budrio
Fine della fuga: Igor il Russo, rincorso dalle forze dell'ordine di mezza Europa, è stato arrestato ieri in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil, da sempre in contatto con i carabinieri.
Inseguito da mesi con uno spiegamento di forze dell’ordine senza precedenti, l'uomo sembrava essersi volatilizzato. Il serbo, aveva seminato il terrore nelle zone fra la provincia di Bologna e Ferrara: è accusato degli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri.
Un lavoro immenso quello da parte delle forze dell’ordine (sia a livello nazionale che europeo) hanno portato alla cattura  del pluriomicida di Budrio. La polizia scientifica italiana è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d’identificazione dell’uomo. Identificazione avvenuta e positiva. Durante il suo arresto sono morte altre tre persone: due militari e un civile

 
 
Cascina Castlet PDF Stampa E-mail

CASCINA CASTLET
La storia della famiglia Borio si intreccia con la storia di Costigliole da quasi un millennio.mariuccia-borio.jpg
Era il 13 luglio 1198, quando Guglielmo de’ Burri giurò fedeltà al Libero Comune. Nel XVII secolo vari documenti confermano l’importanza acquisita dal gruppo familiare di Borio, imparentatosi con gli Asinari, allora signori di Costigliole, grazie ad un matrimonio tra Giovanni Borio ed Eleonora, figlia di Michele Asinari. Notai per tradizione, tra i Borio non manca qualche artista come quel Giuseppe Borio, finissimo intagliatore operante nella metà dell’800 cui si deve anche la lavorazione della croce dell’altare maggiore parrocchiale. Cospicui sono sempre stati i loro vasti possedimenti terrieri tra i quali spicca quello che ancor oggi è chiamato Bricco dei Borio.
 Sempre alla famiglia Borio, in particolare al sacerdote Giovanni si deve il beneficio con cui fu costruita l’antica cappella dedicata a Santo Stefano, in località Loreto, per la quale fu introdotto, per grazia ricevuta, il culto della Madonna di Oropa. In essa si poteva scorgere lo stemma di famiglia: azzurro traversato da una banda d’argento caricata da un leone nero con lingua rossa.colonna_castlet.gif
Magnifica la posizione della Cascina, circondata dal pendio dei vigneti, dove si scorgono i vecchi ceppi di barbera e moscato.
Le donne di Cascina Castle't, questa è un'azienda declinata al femminile, sanno mixare mirabilmente tradizione e contemporaneità.
Venti ettari di vigne da incorniciare.
Questa è un'azienda colta come colto è il progetto che la connota.
E colte sono le donne che passano dal sogno alla realizzazione di un progetto
In apparenza un progetto semplice per chi da sempre è legato a un territorio e alla sua espressione principe che è il vino.
Come tutti i progetti in apparenza semplici, le possibilità di sbagliare sono altissime, il discrimine tra l'ottimo e pessimo è labilissimo.
Introdurre moderne tecnologie nei processi produttivi, ed è solo un esempio, può portare a considerare come obsoleta la tradizione, in questo caso si è trovato un giusto equilibrio, che non fa che render merito alla donne di Castlet
I vini tutti di personalità spiccata sono interpreti fedeli del territorio, per certi versi ne sono ambasciatori mirabili. Pur nelle loro declinazioni differenti queste etichette una per una esprimono un sentiment che poche aziende possono vantare.
E poi...le etichette!
Semplicemente belle e inconfondibili, vogliono e sanno esprimere lo spirito di Castle't.
Segni antichi di culture diverse, fino alla civettuole immagini piacevolmente retrò, che ci ricordano il boom degli anni '60 del secolo scorso.vigneti_castlet.jpg
Ma se la veste è importante ancor più importante è il vino...i vini, consapevoli, esemplari, da avvicinare come fa Mariuccia Borio: passione e rispetto con una forte componente etica
Oggi le bottiglie prodotte sono circa 180.000, distribuite in una ventina di 20 paesi esteri e rappresenta circa l'80% della produzione.
I vini in degustazione
GOJ
Goj, la gioia in dialetto astigiano. 
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Barbera delle colline astigiane. Densità di impianto di circa 4.800 ceppi, con una produzione media di 90 quintali di uva, pari a 63 ettolitri di vino
VENDEMMIA
Vendemmia, manuale nella prima metà di ottobre.
VINIFICAZIONE
Le uve vengono avviate immediatamente alla pigiatura. La fermentazione alcolica con macerazione delle bucce, si svolge a temperatura costante di circa 28°C. e termina nell’arco di 6-7 giorni, di seguito fermentazione malolattica. Per mantenere ed esaltare la freschezza viene conservato in recipienti di acciaio inox. La briosità è ottenuta con la rifermentazione naturale prima della messa in bottiglia.
AFFINAMENTO E CONSERVAZIONE
In bottiglia riposa uno-due mesi prima di essere avviato al consumo.
 Vino di bronta beva, pur non disdegnando un moderato invecchiamento.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
All'occhio, rosso porpora intenso con leggeri riflessi violacei, buone consistenza e fluidità.
Al naso ci da profumo intenso, ampio e persistente; interessanti finezza e franchezza.
Piacevoli sensazioni floreali e fruttate.
Sapore secco, sapido. Buona la corposità e giusta morbidezza.
Invitante e gioiosa la sua briosità.
GRADAZIONE ALCOLICA
13, 13,5% vol.
SERVIZIO E ABBINAMENTI
Servite alla temperatura di 14-15°C in bicchieri a calice di media grandezza.
Un barbera che trova il giusto matrimonio con salumi, anche da pentola.
Insostituibile con il gran bollito piemontese; compagno ideale per arrosti da animali da cortile

LITINA
Dal nome di donna Litina, che portò in dote questo vigneto oggi ricordato con il suo nome.
litinaok.gifVITIGNO
Barbera da vigne di oltre trent’anni. Ogni ettaro ha una densità di impianto di circa 5.000 ceppi, produzione media di 70 quintali di uva, per 49 ettolitri di vino.
VENDEMMIA
Vendemmia manuale, nella prima quindicina di Ottobre, scrupolosa cernita dei grappoli e immediata vinificazione.
VINIFICAZIONE
Fermentazione del mosto sulle bucce per una decina di giorni.
Temperatura di fermentazione costante sui 28° C. per favorire la massima estrazione delle sostanze coloranti e tanniche. Alla fermentazione alcolica segue immediatamente la fermentazione malolattica che attenua l’acidità del vino conferendogli armonia ed equilibrio.
AFFINAMENTO E CONSERVAZIONE
Matura in botti di rovere di media capacità per circa otto mesi. Affinamento in bottiglia per oltre un anno. E’ avviato alla commercializzazione nel secondo anno dopo la vendemmia.
Se ben conservato a temperatura costante di 15°C. continuerà a sviluppare la sua eleganza ed il suo equilibrio per 4-5 anni.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
 Colore rosso rubino intenso che volge al granato nel corso della sua maturazione. Bouquet ampio, intenso e molto persistente. La sua struttura e generosità evidenziano sentori di vaniglia e frutti di bosco.
 Sapore asciutto, caldo, di buon corpo, esalta tutta la vinosità caratteristica del vitigno. Notevoli la morbidezza e l’equilibrio; lunga ed intensa la persistenza.
GRADAZIONE ALCOLICA
 14,5% Vol.
SERVIZIO E ABBINAMENTI
 Si consiglia di servirlo alla temperatura di 18°C in bicchieri piuttosto ampli. Sposa primi piatti di pasta, tajarin al brucio, e paste ripiene con ragù di carne. Ottimo con stufati e arrosti, ben accompagna tome e pecorini.

BARBERA D'ASTI
Due parole sulla magnifica etichetta (come tutte le etichette di questa azienda)
La mitica Vespa, con bimbe a bordo, il mezzo che ha fatto scoprire la moblità di massa, il simbolo degli anni ’50, quelli della rinascita. Un’immagine serena che mette in risalto i valori e la semplicità della conduzione familiare nelle nostre terre.
it-it_vespaokok.gifVITIGNO
Il Barbera che più Barbera non si può, da vigneti esclusivamente collinari. Densità di impianto di circa 5.000 ceppi Ha, con una produzione media di 85-90 quintali di uva, pari a 60-62 ettolitri di vino.
VENDEMMIA
Si vendemmia nella prima metà di Ottobre. Cernita accurata dei grappoli, avvio immediato alla vinificazione.
VINIFICAZIONE
Fermentazione del mosto, a contatto con le bucce, per circa 6/7 giorni a temperatura controllata.
Rimontaggi frequenti per favorire un’estrazione ottimale di colore e profumo.
Dopo la svinatura si cura con attenzione l’avvio e l’andamento della fermentazione malolattica.

AFFINAMENTO E CONSERVAZIONE
Dopo un breve periodo di maturazione e affinamento il vino passa in bottiglia.
 Per le sue caratteristiche di freschezza e fragranza, tipiche della giovinezza, è immesso al consumo pochi mesi dopo l’imbottigliamento. aregge un moderato invecchiamento.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
 Colore rosso rubino intenso e brillante, notevoli la freschezza e la vinosità.
 Profumo intenso e persistente, piacevolmente fruttato con ricordi di fiori e frutti freschi.
 Sapore asciutto, armonico, sapido. Notevole l'equilibrio
 Vino da cene con gli amici, trasmette gioia e convivialità.
GRADAZIONE ALCOLICA
 13% - 13,5%Vol.
SERVIZIO E ABBINAMENTI
 E’ consigliabile servirlo alla temperatura di 16°C in calici di media capacità.
 Vino versatile, da tutto pasto, si esalta con antipasti, primi piatti, grigliate di carni rosse, bolliti misti, salumi e formaggi poco stagionati.

UCELINE
Un' etichetta racconto, quasi una poesia visiva.
Volti e frasi che raccontano questo straordinario “frutto della vite” oggetto di una ricerca appassionata e coinvolgente. Sono gli uomini e le donne che hanno contribuito a riscoprire e salvare l’uvalino e i loro messaggi sono ritagli di storia.
NOME
 Nel terroir dell’Astesana, già nel Seicento le uve rosse di un vitigno a maturazione molto tardiva venivan chiamate con questo nome...mutuato dal fatto che essendo quasi sparite le foglie le bacche rosse erano largamente mangiate dagli uccelli.
ucelineok.gifVITIGNO
“uvalino”, un vitigno di antica tradizione e coltivazione ormai dimenticato e quasi del tutto scomparso. Introdotto inizialmente in un vigneto sperimentale, dove è stato sottoposto ad una rigorosa ricerca scientifica e agronomica.
VENDEMMIA
Si vendemmia verso la fine di ottobre quando l’uva raggiunge una perfetta maturazione.
I grappoli raccolti a mano e cerniti con grande accuratezza, vengono quindi posti in piccole cassette traforate e successivamente collocate in un “fruttaio” ben ventilato e a temperatura controllata per oltre un mese ove subiscono ancora una leggera surmaturazione e appassimento.
VINIFICAZIONE
Il mosto ottenuto per pigiatura e parziale diraspatura, viene avviato alla fermentazione che può prolungarsi per 20 giorni e più. La temperatura non troppo alta (22-25°C), frequenti rimontaggi permettono la totale dissoluzione degli antociani e dei componenti fenolici che, per questo vitigno, giocano un ruolo fondamentale.
La fermentazione malolattica e, successivamente le fasi di maturazione del vino, avvengono in tonneau di rovere pregiato da 5 hl.
AFFINAMENTO E CONSERVAZIONE
Le bottiglie riposano almeno un anno prima della messa in commercio.
Per le peculirità del vitigno, questo vino, se ben conservato, può affinare per lunghi anni donando sensazioni straordinarie.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
All'occhio regala un magnifico colore rosso porpora intenso con sfumature granate.
Al naso dona un profumo ampio, intenso, di frutta matura e spezie dolci molto persistenti.
In bocca, sapore asciutto, caldo e con buon equilibrio.
Gradevolmente acido con tannini nobile a trame fitte che volgono al dolce con la maturazione.
Un vino uguale solo a se stesso. Bevuto anche una sola volta non lo si dimentica più.
GRADAZIONE ALCOLICA
14,5 % vol.
SERVIZIO E ABBINAMENTI
 Ottimo vino da conversazione. Sposa grandi piatti di carne e selvaggina (una "Finanziera"?)
Perfetto con formaggi di lunga stagionatura come il Castelmagno.
 Da servire alla temperatura di 18°C. in bicchieri tulipano importanti

PASSUM
Il nome richiama alcuni celebri vini dell’antichità ottenuti dalla surmaturazione o dal leggero appassimento delle uve.
VITIGNO
passumok.gifBarbera, antica varietà che sulle ripide colline di questo terroir, nelle posizioni più soleggiate dà i suoi frutti migliori.
Le uve destinate al Passum, provengono da vecchi vigneti ad elevata densità di impianto La produzione media è di circa 60- 65 quintali per ettaro; la scrupolosa selezione riduce l'uva raccolta a soli 40-45 quintali, con una resa di 25-27 ettolitri.
VENDEMMIA
Si conclude entro la metà di Ottobre. Vendemmia esclusivamente manuale.
I grappoli selezionati, sono adagiati in piccole cassette traforate che vengono poi collocate in appositi locali condizionati e molto ventilati.
 La durata dell’appassimento varia di anno in anno ed è legata alle condizioni meteorologiche. Durante questa fase, l’enologo effettua frequenti controlli per verificare la conservazione dei grappoli e la concentrazione zuccherina.
VINIFICAZIONE
 Le uve, pigiate e diraspate, vengono avviate alla fermentazione in vasche di acciaio inox termocondizionate. L’aggiunta di lieviti selezionati, una temperatura costante di circa 25°C. e i frequenti rimontaggi favoriscono una regolare fermentazione alcolica che si protrae a contatto delle bucce per 15-18 giorni. Dopo la svinatura si mantiene il vino nelle condizioni ideali per il completo svolgimento della fermentazione malolattica.
AFFINAMENTO E CONSERVAZIONE
 La maturazione avviene parte in barriques di rovere francese e parte in botti tradizionali di media capacità. Dopo circa un anno, il vino passa in bottiglia dove continuerà il suo affinamento per almeno sei mesi prima della messa in vendita.
 Per le sue straordinarie caratteristiche, se collocato in locali a temperatura costante, questo vino si conserverà per una decina d’anni e più.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
All'occhio, color rosso sangue di piccione; riflessi tendenti rubino.
Ampio il bouquet, elegante e lungo; sensazioni di confetture di prugne e ribes.
 In bocca austero e caldo senza sconti, regala generosità e robustezza: equilibrio e armonia su trama di tannini fitti e morbidi, tendenti al dolce con piacevole sapidità.  Persistenza aromatica lunga e intensa. Grande vino da invecchiamento.
GRADAZIONE ALCOLICA
 14 -14,5% Vol.
SERVIZIO E ABBINAMENTO
Servire a 18°C, in grandi bicchieri di cristallo previa decantazione in caraffa.
 Và considerato un vino da meditazione. Si esalta se accompagna i grandi piatti di carne della cucina classica e del territorio.
Ottimo con brasati e selvaggina, ideale con piatti a base di tartufi e con formaggi stagionati.

POLICALPO
Nome antico, arcaico, è il nome del vigneto dal quale si raccolgono le uve Barbera e Cabernet destinate a produrre questo vino.
policarpook.gifVITIGNO
Barbera 70 % - Cabernet Sauvignon 30%, una contaminazione tra local e global.
Fino a non molti anni fa sarebbe stata una scelta eretica
Densità di impianto di circa 5.400.p
Produzione media di 80 quintali di uva, pari a 55 ettolitri di vino.
VENDEMMIA
Si vendemmia manualmente nella prima quindicina d’ottobre.
Le uve vengono raccolte in cassetta e avviate subito alla vinificazione.
VINIFICAZIONE
Fermentazione del mosto a contatto con le bucce a temperatura controllata.
Barbera e Cabernet fermentano assieme e macerano per almeno quindici giorni per consentire la dissoluzione delle sostanze estrattive, degli antociani e dei precursori d’aroma in particolare. Dopo la svinatura, una cura maniacale contribuisce alla fermentazione malolattica che avviene in barriques di rovere francese.

AFFINAMENTO E CONSERVAZIONE
Ulteriore maturazione in barriques per 12 mesi.
Affinamento ulteriore in bottiglia per almeno sei mesi.
Viene messo in commercio nel secondo anno dopo la vendemmia.
Dimenticatelo in cantina per qualche anno: continuerà a migliorare eleganza e armonia.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
 Ragala all'occhio un bel colore rosso rubino intenso brillante con leggeri riflessi granata, come si conviene ai grandi vini da lungo invecchiamento.
Bouquet intenso, ampio, persistente ed elegante.
Sentori speziati si fondono con note di liquirizia, vaniglia e tabacco legati ad una sfumata e gradevole nota vegetale tipica del Cabernet.
 Sapore caldo, elegante, austero,quasi monastico. Grandi l’armonia e l’equilibrio che mettono in evidenza una struttura complessa. La persistenza aromatica, è veramente notevole e lunga.
GRADAZIONE ALCOLICA
 13,5- 14 % vol.
SERVIZIO E ABBINAMENTI
 Servitelo a 18°C in grandi bicchieri di cristallo, si consiglia la decantazione se si tratta di bottiglie molto vecchie.
Si accosta ai grandi piatti di carne della cucina territoriale. Nobilita le preparazioni con il tartufo bianco, ottimo con funghi e carni rosse in umido
Accompagna bene i formaggi stagionati di latte vaccino
Sappiate che i vini di quest'azienda valgono il viaggio fino a Costigliole, sono di gran classe e hanno un rapporto qualità-prezzo esemplare
Cascina Castlet
Strada Castelletto 6,
14055 Costigliole d'Asti, (At)
Telefono:0141 961492

www.cascinacastlet.com
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