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Quando gioca la Nazionale di Calcio, siamo tutti CT, quando c'è la Coppa America di vela, diventiamo tutti strateghi e tattici di vela, ora che è crollato il Ponte Morandi, siamo tutti ingegneri strutturalisti. Poco importa che fior di esperti, diano valutazioni diverse.
E quel che più preoccupa sono i Politici, che hanno gia emesso il verdetto. Un po, un minimo di prudenza ci vorrebbe e sarebbe un segno di maturità

 
 
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Torta Pasqualina PDF Stampa E-mail

Una leggera sfoglia che contiene una crema di bietole, uova e ricotta per festeggiare la Pasqua e la primavera. E’ un classico della cucina ligure, ma ormai diffusa in tutta Italia.
La ricetta della Torta Pasqualina era già conosciuta nel '400 e oggi come allora veniva preparata nei giorni di Pasqua, come piatto simbolo di quesa festa per le uova che contiene, ma anche perché allora si diceva che il guscio che la ricopriva fosse composto di 33 sfoglie, come gli anni di Cristo. La ricetta attuale è semplificata, con soltanto 3 sfoglie a racchiudere il ripieno di bietole o spinaci e ricotta. Piatto tipico della cucina ligure, viene preparato per la domenica e, se avanza, si conserva per la gita fuori porta del lunedì dell’Angelo.
La pasta non è sfoglia!pasqualina.jpg
Uno degli errori più comuni che si possono commettere nel fare la Torta Pasqualina è quello di adoperare la pasta sfoglia, magari quella comprata al supermercato e ricca di grassi idrogenati. L’impasto giusto invece va fatto a mano e si prepara mescolando semplicemente farina di frumento, sale, acqua e olio extravergine. Il segreto per ottenere una sfoglia croccante e allo stesso tempo friabile, è quello di sovrapporre più strati di pasta, tirati con il matterello e unti di olio, per evitare che si appiccichino gli uni con gli altri. In questo modo l’involucro sarà consistente e fragrante.
Come preparare la Torta Pasqualina
Per l’involucro: 300 g di farina 00, olio extravergine di oliva, sale, acqua.
Per il ripieno: 1 kg di bietole o spinaci, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 3 mazzi di borragine, prezzemolo, maggiorana, 8 uova, 2 cucchiai di panna fresca, 300 g  di ricotta vaccina, 200 g di Parmigiano Reggiano, 50 g di burro, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Procedimento:
disponete la farina a fontana sul tavolo, aggiungete una presa di sale, due cucchiai di olio e iniziate a impastare, aggiungendo di volta in volta dell’acqua, sino a ottenere un impasto morbido e liscio. Dividete la pasta in sei panetti e lasciateli riposare per un’ora, coperti da un canovaccio umido. Intanto pulite le bietole, tagliatele a striscioline insieme alla borragine, e fatele cuocere a vapore. Strizzatele, unite una manciata abbondante di Parmigiano, del sale, qualche fogliolina di maggiorana e mescolate bene. In una padella rosolate per pochi minuti la cipolla sminuzzata con l’aglio e il prezzemolo. In una ciotola sbattete 3 uova, aggiungete un cucchiaio di Parmigiano, le verdure, la ricotta, la panna, la cipolla, l’aglio e il prezzemolo. Mescolate bene. Ungete di olio una teglia e ricopritela di un pezzo di pasta steso in sfoglia sottile, lasciando che debordi. Ungetene il fondo e ripetete l’operazione con altri due pezzi di pasta. L’ultimo non spennellatelo di olio ma farcitelo con il ripieno di verdure e ricotta. Fate cinque piccoli incavi nella pasta dove metterete un pezzettino di burro e poi un uovo intero, facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Ricopriteli con Parmigiano, sale & pepe. Stendete a questo punto le tre sfoglie rimanenti sopra il ripieno con le uova, ungendole una a una con un poco di olio e rigirando all’interno la pasta che fuoriesce. Finite spennellando di olio la superficie della pasta e punzecchiatela con una forchetta, per evitare che cuocendo si gonfi e si rompa. Mettete la teglia in forno preriscaldato a 180° e cuocete per circa un’ora, sino a che vedrete la pasta dorarsi. Servitela tiepida.
Accompagnatela con un Bianco di Ronchi di Cialla

 
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