l'attualita'

Santa Caterina vini

logostkaterina.jpgUn'azienda della Valle del Magra affacciata sul Golfo di Spezia...quando i Nobili si sporcano le mani

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l'intervista del mese

Ivan Rapuzzi

rapuzziivan.jpgParla Ivan Rapuzzi che con il fratello Pierpaolo, porta avanti la storica azienda fondata dai genitori: Ronchi di Cialla. Un'eccellenza internazionale

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l'editoriale

Esplosione alla Manchester Arena al termine del concerto della cantante americana Arianna Grande: secondo un primo bilancio ci sarebbero almeno 22 morti e oltre 60 feriti.
La deflagrazione sarebbe avvenuta nella zona della biglietteria.
La polizia e i servizi segreti indagano per terrorismo.
Secondo la Cnn, un uomo sarebbe stato identificato come il kamikaze responsabile della strage.
Una scia di sangue senza fine

 
 
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Podere Pavolini PDF Stampa E-mail

Il territorio
Podere Pavolini: un interprete autentico del suo terroir.
Siamo in Val d’Arda, estremo lembo dell’Appennino Ligure che volge verso la Pianura Padana.
Terroir dei vini DOC Colli Piacentini, dove le vigne fanno da corollario ai castelli medioevali per poi congiungersi alla campagna ubertosa cara a Giuseppe Verdi
I vigneti di Podere Pavolini constano di cinque ettari tutti in collina con pendenze importanti che favoriscono la ventilazione e quindi la salubrità delle uve.terzoni.jpg
Le vigne sono a conduzione biologica, scelta precisa del titolare Graziano Terzoni che da sempre propugna che un vino oltre a essere buono deve essere sano.
Graziano Terzoni, enotecnico ed enologo, conduce la storica azienda di famiglia da una trentina d'anni ed è con lui che l'azienda ha fatto da traino a un po tutto il terroir, che questo territorio sta uscenda dal cono d'ombra a cui sembrava destinato, compresso com'è tra la zona del Lambrusco e a Nord dall'Oltre Pò nella sua collocazione piacentina.
Terzoni ha intrapreso la strada delle uve autoctone, rinunciando alle strizzate d'occhi dei vitigni internazionali. Quindi avanti con Malvasia, Ortrugo, Fortana, Bonarda, uve che agli inizi erano sconosciute o quasi, ma che in Graziano, hanno avuto il sapore della sfida: dimostrare che si potevano fare ottimi vini anche con vitigni autoctoni, bastava profondere scienza e conoscienza.
Con queste uve Graziano Terzoni ha flirtato a lungo, a volte respinto, ma alla fine ha saputo dar corpo ha una linea di vini veramente ragguardevole.
Ultimo ma non per ultimo Terzoni è un amante delle bollicine, o meglio dello Champagne: uno sguardo a Reims, ma con mani, piedi e cuore in Val d'Arda.

I VINI DEGUSTATI

Les Rois Pas Dosé Cuvée Premierepasdose.gif
Un Pas Dosé blanc des noir con assemblaggio di tre annate, 2008/2009/2010.
Profumi netti e diretti: si va dal lime ai frutti rossi selvatici con note leggermenete speziate.
Inconfondibile in bocca, quasi estremo. Notevoli i sentori del Lime che donano eleganza e sapidità, con una buona persistenza. Bottiglia da intenditori di ottima parsonalità.
Vista la struttura sposa primi con sughi importanti e carni e al pesce.
ASSEMBLAGGIO: Blanc des Noirs di tre annate 2008/2009/2010
PRODUZIONE:
Raccolta manuale in cassette da 20 Kg.
Pressatura delle uve intere
Fermentazione in acciaio e barriques. Non fa malolattica.
Affinamento sulle fecce nobili per 20 mesi prima del tirage.
Affinamento sui lieviti 60 mesi.
Gradazione Alcolica 12% Vol.
Dosaggio: assente

Les Rois Brut Roséclassico_rosok.gif
Con questo Rosé Reims è più vicina. Una bollicina poco italica anche nella concezione: 95% pressatura di uve intere il restante 5% con brevissima macerazione solo da uva a bacca rossa. Colore rosa cerasuolo di bella brillantezza, il naso è elegante con note fruttate di fragole di bosco e mora.
Bollicine al palato delicate e vellutate, corroborate da una setosa acidità che lascia spazio a piacevoli note di frutti di bosco. Bouquet persistente e rinfrescante. Accostamenti riusciti con crudità di pesce, carni bianche e antipasti.
Non saranno le Coquilles Saint Jacques...ma le nostre anguille del Pò, magari alla brace, saranno ben contente di questo matrimonio
ASSEMBLAGGIO: Pinot Nero-Fortana
PRODUZIONE:
Raccolta manuale in cassette da 20 Kg.
Pressatura delle uve intere
Fermentazione in acciaio a 15°C
Affinamento sulle fecce nobili per 7 mesi prima del tirage, sui lieviti dai 30 ai 35 mesi d’affinamento.
Gradazione Alcolica: 12% Vol.
Dosaggio: dai 7 agli 8 grammi/litro

Lady Giò Brutladygio_brutok.gif
Al naso note floreali e balsamiche molto delicate, con sentori che ricordano il glicine e la liquirizia. In bocca sapido e con piacevole e lunga persistenza. Ottimo il perlage fine che conferma le note sentite al naso.
V.S.Q. Metodo Classico Brut
VITIGNI: Ortrugo, Fortana, Pinot Nero
PRODUZIONE:
Raccolta manuale in casse da 20 Kg in settembre
Vinificazione in bianco con pressatura delle uve intere
Fermentazione in acciaio a 15°C
Affinamento sulle fecce nobili per 7 mesi
Tirage nel mese di marzo
Affinamento sui lieviti da 24 a 36 mesi

Badessa Santafrancabadessa.gif
Vino da pane e salame con gli amici: stile antico, perfetta fusione tra passato e presente.
Freschi i suoi profumi floreali e fruttati. Chiude con sentori di erba medica. In bocca spiccano l’acidità e la pulizia, il perlage è finissimo. Adatto per  pranzi estivi e bisbocce che accompagnano le pertite a carte con gli amici
Rifermentato in bottiglia: Colli Piacentini D.O.C. Malvasia 2014 (1° anno di conversione al biologico)
VITIGNO: Malvasia Aromatica di Candia
PRODUZIONE:
Raccolta manuale in casse da 20 Kg nel mese di settembre
Vinificazione in bianco con pressatura delle uve intere
Fermentazione in acciaio a 15°C
Malolattica ricercata
Tirage nel mese di aprile affinamento sui lieviti minimo 6 mesi


Terre di Bigarolaterredi_bigarolaok.gif
Prodotto solo nella annate con andamento climatico che vira al freddo
Dal vitigno Ortrugo, autoctono per eccellenza, nasce per esaltare il quadro acido (T.M.L.) per favorire la malolattica. Vino con potenziale di invecchiamento interessante. Per la sua bassa pressione (2,5) è definito vino frizzante.
Vino che si caratterizza per i profumi di tipo terziario che ricordano le erbe aromatiche e la pesca bianca. Impressionano freschezza e facilità di beva. Della serie un bicchiere tira l'altro
Rifermentato in bottiglia: Colli Piacentini D.O.C. Ortrugo 2014 (1° anno di conversione al biologico)
VITIGNO: Ortrugo D.O.C. Colli Piacentini
PRODUZIONE:
Raccolta manuale in casse da 20 KG solo in annate favorevoli
Vinificazione con pressatura delle uve intere
Fermentazione a temperatura controllata 15°C
Malolattica ricercata
Tirage da stabilire a secondo dell’annata
Affinamento sui lieviti da 12 a 36 mesi

Signori, così è se vi pare! Terzoni, messer Graziano, ha moltre frecce nella sua faretra, ma una su tutte l'ha dedicata al suo Cupido personale: il Vino con le bolle


PODERE PAVOLINI
Loc. Paolini, 3 – Bacedasco Alto
29010 VERNASCA (PC)
TEL-FAX +39-0523-895407
www.poderepavolini.it
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