l'attualita'

Vignai da Duline

logogiallo.jpgUn libro, un vino e un puzzle di vita vissuta. In libreria e in cantina

Leggi tutto...
 

l'intervista del mese

Terre del Faet

logodriusok.jpgAndrea Drius, il vignaiolo del FVG che crede nel "Friulano", come vino identitario del Collio

Leggi tutto...
 

l'editoriale

Arrestato Igor, il killer di Budrio
Fine della fuga: Igor il Russo, rincorso dalle forze dell'ordine di mezza Europa, è stato arrestato ieri in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil, da sempre in contatto con i carabinieri.
Inseguito da mesi con uno spiegamento di forze dell’ordine senza precedenti, l'uomo sembrava essersi volatilizzato. Il serbo, aveva seminato il terrore nelle zone fra la provincia di Bologna e Ferrara: è accusato degli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri.
Un lavoro immenso quello da parte delle forze dell’ordine (sia a livello nazionale che europeo) hanno portato alla cattura  del pluriomicida di Budrio. La polizia scientifica italiana è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d’identificazione dell’uomo. Identificazione avvenuta e positiva. Durante il suo arresto sono morte altre tre persone: due militari e un civile

 
 
Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

 
Andar per funghi PDF Stampa E-mail

Dove cercare i funghi? Esistono davvero luoghi caratteristici in cui i funghi si sviluppano meglio? La risposta è sì e questi luoghi si chiamano tecnicamente ‘stazioni di crescita’. Per il cercatore, andar per funghi significa perlustrare questi punti facendosene una mappa.
I luoghi più favorevoli per lo sviluppo dei carpofori (tutta la parte del fungo esterna al terreno dal gambo al cappello) sono i boschi, che rappresentano l’ambiente più ricorrente delle stazioni di crescita.gioani.jpg
Andar per funghi significa quindi puntare soprattutto ai boschi. Non sfugge però che i boschi non sono tutti uguali. Ci sono le faggete, le abetaie, i lariceti, i pioppeti, i castagneti e via dicendo. E poi c’è il bosco ceduo e ci sono micro-zone all’interno del bosco fatte di prati e ‘stazioni areate’.
Quali sono gli habitat più favorevoli e per quali tipi di funghi
Se si parla di essenze, le cose si fanno sottili perché se è vero che tutte queste stazioni hanno un proprio ‘corteggio micologico’, cioè un tipo di funghi che prediligono quel tipo di pianta,  è altrettanto vero che si tratta solo di una ‘preferenza’. Non esiste un rigido ed esclusivo legame tra un particolare tipo di fungo e una determinata pianta.
Un porcino (inteso come Boletus edulis) lo si può trovare sotto un faggio o sotto un castagno, ma capita anche nella abetaia. Un altro fungo della famiglia dei porcini, il Boletus luteus, sta sempre sotto le conifere. Diciamo che dal punto di vista del legame stretto con le singole essenze, i funghi possono essere distinti in esclusivi, preferenziali o indifferenti.
Se invece si parla di sotto-ambienti, fitto del bosco o radura, si può certamente dire che boschi di latifoglie e di conifere sono l’habitat ideale per i porcini e i paraggi degli alberi maturi, tra le radici o nell’area della chioma, sono il punto in cui cercarli. Nel bosco basso ceduo e nelle stazioni areate va invece cercata la mazza di tamburo
Andare a funghi, se siete cercatori e non gitanti, è questione di conoscenze e di tecnica più che di fortuna. L’esame sulla carta del tipo di bosco di una zona in relazione all’altitudine e al periodo fa già capire al cercatore se ci saranno funghi e quali funghi sarà più probabile trovare.
La perlustrazione e la frequentazione dei luoghi serve poi per farsi una mappa, da tenere segreta, delle micro stazioni di crescita.

 

 
< Prec.   Pros. >