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Vignai da Duline

logogiallo.jpgUn libro, un vino e un puzzle di vita vissuta. In libreria e in cantina

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l'intervista del mese

Terre del Faet

logodriusok.jpgAndrea Drius, il vignaiolo del FVG che crede nel "Friulano", come vino identitario del Collio

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l'editoriale

Arrestato Igor, il killer di Budrio
Fine della fuga: Igor il Russo, rincorso dalle forze dell'ordine di mezza Europa, è stato arrestato ieri in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil, da sempre in contatto con i carabinieri.
Inseguito da mesi con uno spiegamento di forze dell’ordine senza precedenti, l'uomo sembrava essersi volatilizzato. Il serbo, aveva seminato il terrore nelle zone fra la provincia di Bologna e Ferrara: è accusato degli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri.
Un lavoro immenso quello da parte delle forze dell’ordine (sia a livello nazionale che europeo) hanno portato alla cattura  del pluriomicida di Budrio. La polizia scientifica italiana è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d’identificazione dell’uomo. Identificazione avvenuta e positiva. Durante il suo arresto sono morte altre tre persone: due militari e un civile

 
 
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La notizia arrivò dopo qualche giorno, ma fu comunque dirompente. Il CHE era morto in un conflitto a fuoco con i Carabineros Boliviani. guevara.jpgSi disse fosse stato tradito da quei Campesinos, che voleva redimere associandoli alla guerrilla Guevarista.
Se ne era andato da Cuba, dopo dissidi con Castro (mai venuti alla luce completamente). Prima in Africa e infine in Bolivia. Guevara è stato un poeta, medico, padre di famiglia, intellettuale raffinato e sopratutto un sognatore.
Non ci stava nei panni di Ministro, non era il suo mestiere fare il burocrate.
Stabilizzatasi la situazione a Cuba partì per altre avventure, fino alla sua fine nella foresta boliviana. Moriva Guevara e nasceva il CHE, un mito che seppur appannato dagli anni resiste ancora

 
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