l'attualita'

Vignai da Duline

logogiallo.jpgUn libro, un vino e un puzzle di vita vissuta. In libreria e in cantina

Leggi tutto...
 

l'intervista del mese

Terre del Faet

logodriusok.jpgAndrea Drius, il vignaiolo del FVG che crede nel "Friulano", come vino identitario del Collio

Leggi tutto...
 

l'editoriale

Arrestato Igor, il killer di Budrio
Fine della fuga: Igor il Russo, rincorso dalle forze dell'ordine di mezza Europa, è stato arrestato ieri in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil, da sempre in contatto con i carabinieri.
Inseguito da mesi con uno spiegamento di forze dell’ordine senza precedenti, l'uomo sembrava essersi volatilizzato. Il serbo, aveva seminato il terrore nelle zone fra la provincia di Bologna e Ferrara: è accusato degli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri.
Un lavoro immenso quello da parte delle forze dell’ordine (sia a livello nazionale che europeo) hanno portato alla cattura  del pluriomicida di Budrio. La polizia scientifica italiana è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d’identificazione dell’uomo. Identificazione avvenuta e positiva. Durante il suo arresto sono morte altre tre persone: due militari e un civile

 
 
Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

 
El Clap PDF Stampa E-mail

El Clap
(Il Sasso)
Un'azienda all'antica, come antico il simbolo dell'azienda.
Parliamo di un sasso scolpito di epoca Longobarda.
Dicevamo un'azienda all'antica con una agricoltura mista, parte a seminativo, parte dedicata alla vacche da carne con relativa macellazione interna e buon ultimo 6 ettari dedicati alla vigna.
Come spesso succede in Friuli, l'agricoltura mista, specie nelle piccole realtà, continua, alla faccia dell'economia di scala e di tutta quell'armamenteria che oggi va per la maggiore e "grazie" alla quale abbiamo vini sempre più omologati.
Raffaele Mochiutti, nonostante l'età e i buoni studi (è enologo), non deroga dalla tradizione e secondo noi fa bene.
Sono aziende come la sua che hanno fatto e fanno grande il Friuli vitivinicolo.cabernet_franc.gif
I suoi vini ci sono arrivati tramite l'amico Marco Pecorari, di San Lurins e conoscendo quel gran vignaiolo che è Pecorari, non avevamo dubbi sulla qualità dei vini.
Puntualmente ne abbiamo avuto conferma.

Abbiamo scelto, vista la stagione di parlare di vini rossi, che per i bianchi c'è tempo a primavera
Unica eccezione, visto l'avvicinarsi delle feste per il Verduzzo

Della serie piccolo è bello "e buono"
I VINI IN DEGUSTAZIONE
Radunato un gruppo ristretto di amici, con piatti cucinati alla bisogna, vi proponiamo le nostre valutazioni
Cabernet Franc
Il colore
All'occhio il Cabernet Franc ha un colore rubino intenso, che con gli anni tende al granato.
Al naso i profumi del Cabernet Franc sono decisamente dichiarati più: peperone, pepe, tracce fumé e humus (foglie) che si mescolano ai piccoli frutti: mirtilli, ribes, lamponi e fragole. Presenza lieve di liquirizia, alloro, con leggero e piacevole  sottofondo erbaceo. Buona la presenza balsamica, sul fondo.
In gola è rotondo, caldo, ampio, di medio corpo, ma dotato di una freschezza vivace e mai pesante. Questo Franc è "pericoloso": un bicchiere tira refosco.gifl'altro.

 

Refosco
Ha la fama di vino “difficile”, che va gustato e degustato più volte per comprenderlo.
All'occhio si presenta di un bel rosso granato, tendente al sangue di piccione.
Al naso ha profumo di buona intensità, gradevole con sentore di mora e ciliegia, sapido, leggermente tannico dal piacevole retrogusto.
Questa bottiglia di Refosco regala una buona personalità, che può accontentare dopo un breve "rodaggio", tutti i palati. E' un Re Fosco, magari ombroso, ma una volta che lo si conosce è difficile dimenticarlo
Questo Refosco è il vino ideale per piatti robusti, come selvaggina e formaggi stagionati, salumi (crudi e cotti, vista la stagione, cotechini), grigliate, arrosti e paste ripiene ben condite.

Verduzzoverduzzo.gif
Uno dei simboli dell'enologia Friulana in questa interpretazione di El Clap
Vino particolarmente interessante, che potrà essere molto apprezzato per le sue qualità uniche, decisamente adatto a un pubblico di intenditori e fini degustatori.
Color giallo oro, d'una intensità e corpo difficilmente confondibile con altri vini bianchi dolci, specie del Friuli Venezia Giulia.
Il Verduz, come i fiulani chiamano il Verduzzo,  è una delle grandi-piccole chicche che questa azienda ci regala
All'occhio di un bel color pagierino con rifessi quasi ramati
Al naso bouquet intenso e persistente con finale di miele d'acacia
In bocca è semplicemente sontuoso, senza essere mai stucchevole
Da sposare con pasticceria secca e perchè non provarlo con una Gubana?
Ma se volete osare, provatelo con formaggi erborinati...sarà un trionfo

Ci si dice inoltre di un ottimo succo d'uva dalla molte qualità medicali
E giusto per restare alla tradizione è restata la buona pratica del vino sfuso
Ultimo ma non per ultimo...i vini sono Bio, come ormai è giusto che sia per chi ha consapevolezza di sè e degli altri
E non dimenticate la carne: è di ottima qualità

EL CLAP
Via A. Conchione, 7
33048 San Giovanni al Natisone (Udine)
tel 0432 758066
cell 339 7967166 - 335 5716549

www.elclap.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo t

 
< Prec.   Pros. >