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logomezzokm.jpgUna paninoteca, ma non solo, dove qualità e fantasia regnano sovrane

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Giuseppe Conte, Primo Ministro in pectore, è azzoppato dal NYT, che interpellando la N.Y. University, ha ricevuto una smentita sui corsi frequentati dal Prof. Conte. A loro non risulta la presenza di nessun Conte, a meno chè non abbia frequentato a corsi giornalieri e dei quali vista la loro irrilevanza non viene neppure registrata la presenza.
Certo non una bella partenza, per una persona che dovrebbe guidare il Paese.
Poi c'è il Ministro dell'Economia, e anche qua non si capisce nulla.
Il Colle tace e pensa a che pesci pigliare: compito non facile, anzi difficilissimo.
...e noi aspettiamo, ma fino a quando?

 
 
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Musei, un 2017 da record.
Franceschini: "Oltre 50 milioni di visitatori e 200 milioni di incassi"
I dati del Mibact. Al top dei più visti il Colosseo. Renzi: "Risultato straordinario. Falso che con la cultura non si mangia".
E ogni prima domenica del mese oltre 420 siti statali gratis
Musei italiani sugli scudi. I dati definitivi 2017 segnano il nuovo record per i nostri musei: "Superata la soglia dei 50 milioni di visitatori e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, con un incremento sul 2016 di circa 5 milioni di visitatori e di 20 milioni di euro".
I dati sono stati presentati dal ministro Dario Franceschini che ha illustrato il report dell'Ufficio statistica del Mibact sui risultati dei musei statali 2017 alla vigilia del primo appuntamento 2018 di #domenicalmuseo, l'iniziativa del Mibact in vigore dall'1 luglio 2014 che prevede l'ingresso gratuito al patrimonio culturale statale ogni prima domenica del mese e alla quale aderiscono anche molti musei civici in tutta Italia.

· NUMERI DA RECORD
I 5 luoghi della cultura statali più visitati si confermano Colosseo (oltre 7 milioni), Pompei (3,4 milioni), Uffizi (2,2 milioni), Accademia di Firenze (1,6 milioni) e Castel Sant'Angelo (1,1 milioni). Un bilancio della riforma che il ministro definisce "eccezionale": dai 38 milioni del 2013 ai 50 milioni del 2017, i visitatori sono aumentati in quattro anni di circa 12 milioni (+31%) e gli incassi di circa 70 milioni di euro (+53%).
Risorse preziose, spiega Franceschini, che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. Per il quarto anno consecutivo - dice ancora Franceschini - l'Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d'Europa "con tassi di crescita a due cifre, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale".
LA RINASCITA DELLA CAMPANIA
La regione, fa notare Franceschini - è ormai stabile al secondo posto della classifica delle più virtuose: "La rinascita di Pompei è stata sicuramente da traino, ma sono state molto positive anche le altre esperienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum".
Nel 2017 tutti i musei hanno registrato tassi di crescita, ma il patrimonio archeologico è stato il più visitato: circa un terzo dei visitatori si sono concentrati tra Pompei, Paestum, Colosseo, Fori, Ostia Antica, Ercolano, l'Appia antica e i grandi musei nazionali come Napoli, Taranto, Venezia e Reggio Calabria e il Museo nazionale romano.

 
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