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Un ragazzino di 15 anni sale sul tetto di un centro commerciale per farsi un selfie, per sfuggire alla sorveglianza cade in un tubo di aereazione e muore, dopo esser precipitato per una ventina di metri.
Ma in che società facciamo vivere i nostri ragazzi?
Possibile che i ragazzi siano fuori di testa a questo modo? O siamo noi adulti a dedicar loro poche attenzioni?
C'è molto da rivedere sul nostro rapporto genitori-figli

 
 
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Mario Marandi PDF Stampa E-mail

Lei e’ nato in Olanda ha una famiglia di origini italiane, ma continua a sentirsi profondamente italiano: quanto contano le radici per chi, come lei, vive all’estero?
Continuo a sentirmi italiano perchè io sono italiano.
mariomarradi.jpgMio padre, nonostante si sia trasferito molto giovane in Olanda, ha sempre mantenuto le tradizioni italiane in casa. Probabilmente per noi italiani all’estero lo spirito patriottico è maggiore, io ad esempio quando sento alla televisione l’inno dell’Italia mi commuovo, probabilmente perchè non abitandoci non posso far altro che apprezzare i lati positivi del paese.
Lei poi ha origini livornesi, una tipologia di italiani, un po fuori dagli schemi, per le ragioni storiche che hanno contraddistinto la storia di Livorno. Anche questo ha inciso?
Sicuramente fuori dagli schemi. I livornesi sono sanguigni, sinceri, allegri e dal cuore buono. Sicuramente tutte queste caratteristiche mi appartengono e hanno fatto si che vivessi la mia vita in un certo modo.
Diciamo che ho sempre cercato di prendere il meglio sia della cultura Livornese che di quella Olandese e sfruttarle al meglio nella mia vita.
Dopo una vita d lavoro in banca, da qualche tempo si è lanciato in una avventura completamente diversa: quella di proporre cibo italiano con quella che comunemente si dice street food. Una scelta radicale che presuppone una grande passione per il cibo e i vini italiani. Come ha maturato questa scelta?
La scelta è venuta in modo abbastanza spontaneo. Sono stato costretto a terminare il mio lavoro in banca in una delle tante ristruttu
olanda2.jpgrazioni, ed essendo molto legato, come già detto alla mia terra di origine, pian piano ho maturato questa decisione.
Parlando con una mia cugina e suo marito, con i qual
i nonostante i chilometri di distanza, ci sentiamo quotidianamente è nata piano piano questa idea: una scelta innanzitutto  dal profondo di cuore. L’amore che ho per l’Italia e la sua tradizione culinaria, unita alla sinergia che c’è tra noi ha reso possibile questo progetto.
  Come ha organizzato questa sua nuova attività, da dove vengono i prodotti?
Fondamentalmente il mio contatto è uno solo, mio cugina proprietaria dell’azienda agricola
“I Mandrioli” che si trova nelle colline livornesi. Lei ed il marito hanno reperito nelle migliori aziende del territorio italiano i prodotti che io propongo nel mio street food.
Ovviamente parte dei prodotti arrivano direttamente dall’azienda della famiglia di mia cugina che produce oli
o e vino di primissima qualità, oltre a biscotti e sott’olii.
I salumi sono prodotti in parte a Siena, da una piccola azienda, “Il Borgo”, che lavora soltanto carne di prima qualità e in modo artigianale e in parte dall’azienda “Villani” di
prosciutto.jpgModena da cui reperisco anche degli ottimi pecorini. Mentre per il Parmigiano ovviamente arriva direttamente da un’azienda di Reggio Emilia, Cantarelli, che stagiona come da antica tradizione il Parmigiano Reggiano.
A breve avremo nelle nostre vetrine anche degli ottimi liquori provenienti da una piccola azienda livornese ma che già si è fatta conoscere in
tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti, il liquorificio “Il re dei re”.
Questo è quello che al momento proponiamo ai nostri clienti, ma siamo sempre alla ricerca di nuove

 eccellenze da portare in Olanda.
Come intende sviluppare il rapporto con i suoi clienti?

Oltre a quello che ho già descritto, il mio desiderio è quello di far vivere alla persone, anche se per pochi minuti, l’Italia. Vorrei che in quegli istanti passati con me davanti ai miei prodotti potessero sentirsi realmente immersi nelle colline toscane mentre racconto loro della raccolta delle olive o in un caseificio dell’Emilia durante la stagionatura del Parmigiano.
In Olanda l’abitudine è quella di trovare, anche in macelleria, gli affettati già confezionati. E' una cosa che non faccio e non farò mai! Io credo nella qualità di ciò che vendo, la difendo e la preservo. Sicuramente da me spenderanno qualche minuto in più del loro tempo, ma in questo modo riescono a liberare la mente dagli affanni quotidiani, a scambiare due chiacchiere con altre persone che attendono e a sentirsi liberi di fantasticare.

mario.jpg E quali sono i piatti e i prodotti che ottengono maggior gradimento?
Sicuramente il preferito è il salame toscano, ne
anche io che ne sono un tifoso accanito pensavo potesse riscuotere così tanto successo. Per il resto ho visto che i clienti hanno risposto bene a tutti i prodotti che ho proposto anche se sicuramente, per la maggiore, dopo il prosciutto toscano e la mortadella, grande successo lo hanno riscosso i pecorini accompagnati dalle composte, la pasta e i sughi. Da non dimenticare sicuramente l’olio extravergine d'oliva...la bruschetta ha ormai conquistato gli olandesi.
Come ha vissuto la sua famiglia questa svolta radicale? I suoi figli la seguiranno su questa strada?
Ciò che sicuramente mi ha dato la spinta giusta è che mia moglie ha sempre condiviso le mie scelte.
Nonostante sia nata e cresciuta in Olanda, da genitori olandesi, ama l’Italia e il suo cibo.
Per quanto riguarda i miei figli è prematuro sapere se mi seguiranno un giorno in questo progetto,  sono troppo piccoli ma c’è un aneddoto che credo possa far capire tutto. Il più grande dei miei figli, giorni fa andando a giocare a casa di un amichetto ha subito raccontato alla madre dell’amico la nuova avventura che suo padre aveva iniziato. Orgoglioso raccontava che cosa io facessi ogni giorno e quali sono i prodotti che vendo: un indizio significativo che mi riempie di orgoglio.parmigiano-reggianook.gif
Ripeto, è prematuro parlare di futuro, sicuramente anche loro amano già il cibo italiano e sono orgogliosi delle loro radici.
Quali traguardi si propone di raggiungere?
Le idee sono tante. Innanzitutto vorrei avere più furgoni così da poter girare l’Olanda con lo street food italiano. Iniziare ad organizzare catering  e feste private per portare direttamente nelle case delle persone il cibo italiano. Ciò su cui stiamo già lavorando è l’organizzazione di workshop in cui gli olandesi, possono imparare a cucinare sotto la guida di cuochi italiani.
Consiglierebbe ai giovani di osare, di perseguire le passioni che li animano?
Sempre.. volere è potere!

 
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