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F.lli Muratori

newsmuratori.gifRiasstto nelle Aziende dei vignaioli di Adro, stop al Sud e gestione diretta delle aziende

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l'intervista del mese

Ettore Neri

neri31.jpgIdee chiare, pochi proclami e molta sostanza: questa la ricetta del candidato sindaco di Centro Sinistra per Pietrasanta, in vista dei balottaggi

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l'editoriale

Cadono gli Dei pallonari. Dopo il pareggio di Argentina-Islanda, oggi i Campesinos Mexicani, hanno battuto i Campioni in carica della Germania. I panzer tedeschi, si sono fatti uccellare dai fringuelli messicani e noi aggiungiamo meritatamente. Che nel Calcio ci sia in atto un ribaltamento di valori? A quanto pare si!!
Ieri il multimilionario Lionel Messi si è fatto persino parare un rigore dal portiere Islandese che è un semi dilettante.
Siamo al crepuscolo di molte icone del calcio mondiale? Se si esclude CR7, sembra proprio di si

 
 
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Ma quanto ci costano PDF Stampa E-mail

Animali domestici
La pet economy supera i due miliardi
Nutrire un esercito costa. Esattamente 2 miliardi e 51 milioni di euro, se la gavetta è una ciotola e i soldati sono cani e gatti. Tanto vale il mercato del pet food fotografato dal Rapporto Assalco-Zoomark 2018, compendio annuale sul mondo dei pets diffuso dall’Associazione nazionale tra le imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia e da Zoomark International (salone annuale dei prodotti e delle attrezzature per pets a Bologna). Sono 60 milioni gli animali che abitano le nostre case, di cui metà vive sotto la superficie dell’acqua (30 milioni di pesci), un quarto vola (o volerebbe: 13 milioni di uccelli) e l’altro quarto si divide ancora a metà tra gatti (7,5 milioni) e cani (7). Un mercato che ci vede al primo posto tra i Paesi europei per numero di pets in rapporto alla popolazione: in totale sono 50,3 pets ogni 100 abitanti, davanti a Francia (46,5), Polonia (41), Spagna (40,2), Germania (39,8) e Regno Unito (30,3).

Il mercato del pet food vola verso i 2 miliardi di euro
Il cibo industriale, segmento principale della categoria, ha messo in moto un giro d’affari di 2.051 milioni di euro nel 2017, con un tasso di crescita del +3.8% e superiore a quello del largo consumo confezionato (+2,3% nel 2017). In crescita del +2,4% anche i volumi, con 573.940 tonnellate commercializzate: gli alimenti per gatti da soli valgono più di un miliardo mentre quelli per cani pesano 969 milioni. Tutti i principali segmenti (umido, secco, snack & treat) hanno registrato una crescita a valore. In evidenza gli snack funzionali e fuoripasto (per l’igiene orale o i “premietti”) in crescita del +7% a valore. Si conferma il trend in salita degli ultimi anni, con un mercato 2014-17 che si è sviluppato con un tasso di crescita annuo composto pari a +3,6% a valore e +1,6% a volume. Malino gli alimenti per altri animali da compagnia, che nella grande distribuzione valgono 15 milioni di euro (-6,1%) confermando il trend di flessione già registrato lo scorso anno.
Per quanto riguarda il mercato degli accessori (prodotti per l’igiene, giochi, guinzagli, cucce, ciotole, gabbie, voliere, acquari, tartarughiere e utensileria varia) nel 2017 le vendite sono stabili in termini di volumi nei supermarket con una leggera flessione del fatturato del -2%, per un totale di circa 72 milioni di euro. Il segmento dei prodotti per l’igiene (shampoo, spazzole, deodoranti) è in crescita anche quest’anno, +15% a valore rispetto al 2016.

 

 
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