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In Italia, ogni volta che c'è un evento, sia sportivo, sia civile, diventiamo tutti esperti.
Quando gioca la Nazionale di Calcio, siamo tutti CT, quando c'è la Coppa America di vela, diventiamo tutti strateghi e tattici di vela, ora che è crollato il Ponte Morandi, siamo tutti ingegneri strutturalisti. Poco importa che fior di esperti, diano valutazioni diverse.
E quel che più preoccupa sono i Politici, che hanno gia emesso il verdetto. Un po, un minimo di prudenza ci vorrebbe e sarebbe un segno di maturità

 
 
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Lo sai che? Abolizione bollo auto: quale tassa si pagherà?
In arrivo la tassa automobilistica europea, calcolata non più su potenza e inquinamento ma sui chilometri percorsi. Al vaglio anche il Telepass unico.

Oltre alla legge, anche il bollo auto è uguale per tutti. O, per meglio dire, lo sarà. Almeno nell’Unione europea, dove, dal 2026, è previsto che in tutti i Paesi dell’Ue sia in vigore la stessa tassa automobilistica, se la proposta in corso di discussione al Parlamento di Strasburgo vedrà finalmente la luce. Il che equivale all’abolizione del bollo auto così come lo conosciamo. Insieme al bollo europeo arriverà anche il Telepass unico, cioè un solo dispositivo per superare i caselli valido in tutti gli Stati membri. Quindi, dopo l’abolizione del bollo auto, quale tassa si pagherà? E come funzionerà il Telepass uguale in tutta l’Ue? bollo_auto.gif
Ci saranno dei vantaggi per gli automobilisti? Vediamo.
Abolizione bollo auto: come funziona la tassa europea
La tassa automobilistica europea, che comporterà l’abolizione del bollo auto attuale e che dovrebbe entrare in vigore nel 2026, si propone come uno strumento di semplificazione. La prima, importante novità consiste nel calcolo dell’imposta. Oggi, infatti, paghiamo il bollo in base alla potenza in kW e alla classe di inquinamento del veicolo che possediamo: una Panda non paga il bollo di una Ferrari, tanto per dire. Ma nemmeno una Euro 3 paga lo stesso bollo di una Euro 6, che, almeno in teoria, inquina di meno e, per questo, il proprietario viene premiato.
Con l’abolizione del bollo auto attuale e l’entrata in vigore della tassa unica europea, l’imposta verrà, invece, calcolata in base ai chilometri percorsi: più strada fai, più pagherai di bollo europeo. Che tu abbia una Panda o una Ferrari. Anche se gli Stati membri saranno tenuti a fissare delle tariffe legate alle emissioni di CO2. Ad ogni modo, i criteri per calcolare il valore del bollo saranno gli stessi in Italia o in Portogallo, in Germania o in Ungheria, in Finlandia o in Spagna.
Ma come si fa a sapere i chilometri percorsi da un’auto e, quindi, quale tassa si pagherà? Semplice: bisognerà installare sui veicoli un dispositivo che rileva ogni movimento e che, di conseguenza, registra i chilometri percorsi. In pratica, una sorta di scatola nera, come quella già usata dalle assicurazioni per monitorare le manovre dei conducenti in caso di incidente.
Abolizione bollo auto: quando arriverà la tassa europea?
Come detto, l’intenzione dell’Unione europea è quella di rendere operativa la tassa automobilistica che comporterà l’abolizione del bollo auto nel 2026. Prima, però, c’è parecchio da fare.
Innanzitutto, la proposta che è uscita dalla Commissione Trasporti del Parlamento di Strasburgo deve passare il vaglio del Consiglio europeo. Quindi, una volta ricevuto il benestare dei 27 Stati membri, si passerà alla negoziazione con ciascuno di loro.

Arrivati all’ok definitivo, il nuovo bollo europeo verrà applicato in un primo momento sui mezzi pesanti e sui furgoni che superano le 2,4 tonnellate di peso. Se non ci saranno intoppi, questi veicoli avranno la tassa automobilistica europea nel 2023. Tre anni più tardi, quindi nel 2026, il bollo europeo interesserà il resto dei mezzi privati, le auto e le moto.

Abolizione bollo auto: quali conseguenze per gli automobilisti?
Gli effetti dell’abolizione del bollo auto per l’introduzione della tassa automobilistica europea sono diversi. Prima di tutto, come abbiamo già detto, ci sarà l’obbligo di avere un veicolo dotato del dispositivo che rileva i chilometri percorsi per calcolare l’importo della tassa. Ammesso e non concesso che nel 2026 tutte le auto in vendita abbiano questo dispositivo di serie e che, quindi, chi acquisterà una macchina in quella data se lo troverà installato, c’è da stabilire che cosa dovranno fare coloro che possiedono già un’auto, magari acquistata 2-3 anni prima e, quindi, ben lontana dall’essere rottamata: dovranno comprare il dispositivo? E quanto costerà? Viene in mete il passaggio dalla tv analogica a quella digitale: se non si aveva il decoder, non si vedeva più la televisione dopo il famoso switch-off. In quel caso, il costo del decoder (o dell’apparecchio televisivo già dotato del dispositivo) erano a carico del consumatore, anche se con le agevolazioni concesse dal Governo Berlusconi per motivi che ora non è il caso di spiegare.

Succederà lo stesso con questa sorta di «switch-off» del bollo auttelepass.gifo?
Altro aspetto da non sottovalutare: abbiamo spiegato come avverrà il calcolo del bollo europeo. Se la proposta passa così com’è, più chilometri si percorrono e più si paga. Questo non potrà non penalizzare chi oggi è costretto ad utilizzare l’automobile per andare al lavoro a causa di una rete di trasporto pubblico scarsa e inaffidabile. L’operaio che deve recarsi in fabbrica a 30 km da casa sua con una Panda pagherà, inevitabilmente, un bollo più alto di quello che paga un manager per avere una Ferrari parcheggiata in garage e utilizzarla solo nel week end. Il primo, però, usa la Panda per guadagnarsi lo stipendio. Il secondo usa la Ferrari per svago. I singoli governi che cosa faranno? Accetteranno questa tassa e poi faranno delle vere e proprie acrobazie per farla mandare giù ai loro concittadini? Oppure si limiteranno a spiegare che si tratta dell’ennesima imposizione dell’Europa?

Telepass europeo: che cos’è?
La tassa automobilistica europea, che comporterà l’abolizione del bollo auto attuale, non è l’unica novità allo studio del Parlamento Ue in materia di circolazione stradale. Nello stesso provvedimento è prevista l’introduzione del Telepass europeo, cioè di un dispositivo unico per pagare ai caselli di tutte le autostrade degli Stati membri. Occorrerà, dunque, che le società che gestiscono le rispettive reti autostradali adeguino i propri sistemi al funzionamento di quest’unica apparecchiatura.
In Italia, il gruppo Telepass aveva già annunciato un servizio simile, limitato, però, a tre Paesi dell’Unione: Francia, Spagna e Portogallo, frutto di un’intesa con i partner di quegli Stati. Il servizio (l’attivazione costa 6 euro mentre il passaggio su ciascun Paese ha un prezzo di 2,40 euro tenendo conto che Spagna e Portogallo vengono considerati un Paese unico) consente non solo in pagamento del pedaggio ma anche dei parcheggi nelle principali città: Milano, Roma, Firenze, Napoli e Torino in Italia e poi Parigi, Madrid e Barcellona tra le altre.
Ora, invece, l’Europa propone di introdurre questo servizio in tutti gli Stati membri. Promette un risparmio per gli automobilisti grazie al Telepass unico. Sarà. Anche se i più diffidenti già leggono così le intenzioni del Parlamento Ue: «Viaggia pure all’interno dell’Unione con il Telepass unico e risparmia sui pedaggi: percorrerai così più chilometri ed il tuo bollo auto aumenterà in modo inevitabile».
Appunto: i soliti diffidenti.

 
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