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Passa quasi in silenzio il 26esimo anniversario della Strage di Via D'Amelio, dove ha perso la vita Paolo Borsellino e la sua scorta. In contemporanea si hanno le motivazioni della sentenza che manda in galera numerosi personaggi convolti nella trattatava Stato-Mafia. Da quanto scrivono i Giudici, ci furono depistaggi da parte di organi dello Stato. E ci fu il coinvolgimento pieno di Dell'Utri, che mediava tra Berlusconi e la Mafia, per mettere al riparo i ripetitori TV del Biscione da possibili attentati. Era una cosa che si sapeva da sempre, ma oggi è scritto nero su bianco in una Sentenza
 
 
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Ferrari 250 GTO PDF Stampa E-mail

Le aste di auto d’epoca alla Monterey Car Week (18-26 agosto) sono fra gli eventi immancabili nell’estate i ogni vero appassionato di motori. Ciò vale a maggior ragione quest’anno, perché la casa d’aste RM Sotheby’s si è assicurata un “pezzo” in grado di stabilire nuovi record: a fine agosto in California verrà battuta una Ferrari 250 GTO, la Berlinetta da corsa prodotta in 36 esemplari ad inizio anni ‘60 considerata fra le auto da collezione più ambite e prestigiose al mondo, in pratica la "Gioconda" su ruote. L’esemplare all’asta risale al 1962 e secondo alcanticipazioni potrebbe superare i 45 milioni di dollari, pari a 38,8 milioni di euro, una cifra che la farebbe diventare l’auto più cara mai venduta pubblicamente.ferrari-250-gto-1962.jpg

All’asta finirà il terzo esemplare della Ferrari 250 GTO, utilizzato come auto di prova nel 1962 da Phill Hill sul percorso della Targa Florio. Il suo primo acquirente fu Edoardo Lualdi-Gabardi, uomo d’affari con la passione delle corse che nel 1962 partecipò a dieci gare al volante della 250 GTO (vincendone nove). Gabardi acquistò una seconda 250 GTO nel 1963 e vendette la prima a Gianni Bulgari, erede della ben nota famiglia di gioiellieri, che continuò a gareggiare e insieme al proprietario successivo (Corrado Ferlaino) mise assieme un record con pochi eguali: la 250 GTO partecipò a 20 gare in quel periodo e riuscì a finirle tutte. La valutazione è dovuta a ciò, oltre al fatto che il motore, il cambio e l’asse posteriori sono originali (la carrozzeria invece è stata rivista nel 1964).

Poche settimane fa una 250 GTO avrebbe stabilito la nuova valutazione più alta in assoluto per un’auto, pari a 70 milioni di dollari, ma la vendita non è stata confermata ed è avvenuta privatamente fra il venditore e il compratore. Di conseguenza l’esemplare affidato alla RM Sotheby’s potrebbe diventare l’auto più costosa mai venduta in pubblico, soffiando il record ad un’altra 250 GTO, venduta all’asta nel 2014 per 38,115 milioni di dollari. La 250 GTO ha un motore V12 3.0 da 300 CV e una linea inconfondibile, messa a punto da Sergio Scaglietti con la supervisione di Giotto Bizzarrini, a capo del progetto, entrata nella storia grazie al lungo cofano anteriore, agli archi passaruota tondeggianti e alla coda raccolta.

 
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