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2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
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Meteo 4.0 PDF Stampa E-mail

Le previsioni meteo saranno impeccabili grazie a Aeolus

Il lancio del satellite Aeolus dell'Agenzia Spaziale Europea è stato posticipato di 24 ore a causa - ironia della sorte - di forti venti in quota. Il lancio, che avrebbe dovuto avvenire ieri dalla base di Kourou nella Guyana francese, si terrà quindi questa sera alle 23:20, sempre a bordo di un razzo Vega costruito dall'italiana Avio.meteohigtech.jpg

Il nome Aeolus parla da sé: è in omaggio a Eolo, il dio greco dei venti. Il satellite in partenza è quindi destinato a studiare questo fenomeno. Il perché è presto detto: il vento sulla Terra è alla base della circolazione atmosferica, da cui dipende direttamente il clima. L'obiettivo di Aeolus è migliorare la nostra conoscenza dell'atmosfera terrestre e dei sistemi meteorologici, monitorando il vento su scala globale.

Aeolus dovrà in sostanza rimediare alla mancanza di profili globali del vento nel Global Climate Observing System (GCOS). GCOS è un sistema coordinato di metodi per la realizzazione di osservazioni meteorologiche e ambientali su scala globale. È stato voluto dall'Organizzazione Mondiale della Meteorologia e le misure atmosferiche che vengono realizzate sono alla base dei modelli di previsioni del tempo in tutto il mondo.

Una delle maggiori carenze del GCOS è che manca delle misurazioni dirette del profilo globale dei campi eolici, e questo costituisce un limite per le previsioni meteorologiche e i modelli climatici. Ad oggi infatti la maggior parte delle osservazioni dirette del vento proviene dalle stazioni di terra (situate per lo più nell'emisfero settentrionale), da navi e boe, e da scatterometri sui satelliti. I dati raccolti nel loro complesso non possono fornire alcuna informazione sui profili atmosferici.

Aeolus genererà circa 100 profili del vento ogni ora per l'intero pianeta, comprese le aree remote. Grazie a queste informazioni gli scienziati potranno costruire modelli complessi del nostro ambiente, che potranno poi essere utilizzati per aiutare a prevedere come si comporterà in futuro quell'ambiente. Da notare inoltre che le informazioni raccolte da Eolo concorreranno a migliorare la nostra conoscenza di tutti i tipi di fenomeni meteorologici, compresi il riscaldamento globale e gli effetti dell'inquinamento.

 

 
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