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2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
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Fino al 25 novembre 160 opere firmate da 58 artisti in nove location diverse
Fotografia d’arte, scultura, pittura ed eventi costruiscono un percorso culturale contemporaneo tra le residenze storiche del Piemonte, da Palazzo Madama alla Reggia di Venaria, fino al Castello Cavour di Santena. È Art Site Fest, giunto alla quarta edizione, manifestazione curata da Domenico Maria Papa che, fino al 25 novembre, porterà in 9 luoghi ben 160 opere firmate da 58 artisti, spesso realizzate appositamente per gli ambienti espositivi. damaoro.jpg
C’è, ad esempio, il lavoro della fotografa londinese, di origine turca, Güler Ates, che durante la sua residenza d’artista, fra maggio e giugno, ha lavorato a Palazzo Madama, Reggia di Venaria e Palazzina di Caccia di Stupinigi. Con modelle velate, vestite con eleganti e colorati tessuti, l’artista ha indagato il tema del rapporto tra opera e contesto
Il risultato è esposto alla Cappella di Sant’Uberto, nel complesso della Reggia di Venaria, che ospita anche 14 sculture di Agenore Fabbri, tratte dall’Archivio Fabbri, che creano un percorso attraverso le stagioni del figurativo e dell’astrazione nell’opera del maestro toscano. «Art Site — ha spiegato Domenico Maria Papa, durante la presentazione ufficiale avvenuta ieri a Palazzo Madama — nasce per far dialogare i diversi linguaggi dell’arte contemporanea con le residenze storiche del Piemonte.
Gli obiettivi sono due: far scoprire ma anche riscoprire questi luoghi, attualizzare il nostro patrimonio perché sia fruito anche da un pubblico giovane». «Non facciamo altro — ha aggiunto Mario Turetta, direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude — che ripetere quanto veniva fatto nel passato, con attività e concerti nei palazzi storici».mao.jpg
Ed è un’iniziativa che assume un significato particolare perché il 2018 è anche l’anno europeo del patrimonio culturale, come sottolineato da Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei. A proposito di patrimonio, di Art Site fa parte anche il Museo Egizio, che ospita sei scatti del fotografo Joseph Eid in cui è ritratto il sito archeologico di Palmira, a testimonianza della fragilità dei beni archeologici.
«Siamo contenti — ha detto Christian Greco, direttore del Museo Egizio — di dedicare questa iniziativa a Khaled al-Asaad (archeologo che ha lavorato a lungo a Palmira e che è stato assassinato dal Daesh nel 2015, ndr). L’esposizione è anche un messaggio di speranza». A Palazzo Madama, intanto, si può ammirare l’installazione di Luisa Valentini, con la scultura «Ninfa del Cedro» all’interno del giardino del palazzo e tre piume sulla parete nord-orientale. La quarta edizione di Art Site Fest si presenta con un numero di sedi triplicato rispetto alla precedente: oltre ai già citati ci sono il Castello di Govone, Palazzo Chiablese, Palazzo Biandrate e Casa Martini a Pessione.
Il progetto, accolto con favore dalle istituzioni, ha incassato il sostegno di Fondazione Crt e Reale Mutua. Per tutta la durata di Art Site, poi, i luoghi espositivi ospiteranno eventi e concerti (info: www.artsitefest.it).

 
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