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2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
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Pietro Beconcini PDF Stampa E-mail

 Sono ormai tre le generazioni di Beconcini che si sono date al vino. Prima il nonno, che negli anni '50, riuscì nell'impresa di comprare dal latifondista di turno, i terreni che conduceva come mezzadro. Poi è toccato al signor Pietro che è passata da una agricoltira polivalente alla coltra specializzata delle vite. Oggi, o meglio un paio di decenni tocca a Leonardo, che ha traghettato l'azienda all'agricoltura specializzata: non più uva da vino come conferitore per famose aziende del Fiorentino, ma vini fortemente identitari e identificabili a firma Pietro Beconcini.
Prima di parlare di Leonardoo Beconcini, bisogna spendere due righe sul territorio.luibeconcini.jpg
Siamo a San Miniato, il "polo" toscano del tartufo bianco, un borgo che ha nei secoli contato per la sua posizione strategicale, sia economica che militare. Da qui passava (e passa) la via Francigena, qua si son fronteggiati il Papato e Federico II° Hohenstaufen "Stupor Mundi". Alla fine vinse il Papa, dando un intenso sviluppo all'agricoltura, specie nella vitivinicoltura, grazie alla presnza di Abati lungimiranti e provetti agricoltori.
Da tutto questo incrociarsi di situazioni e dai transiti di genti successe una cosa straordinaria: dei pellegrini diretti a Roma portarono ceppi di viti Tempranillo. Lapresenza del Tempranillo a San Miniato è quindi presente da secoli...veniva coltivato senza sapere cosa esattamente fosse: aveva buone rese e basta
C'è voluto l'intuito di Leonardo Beconcini a dare ufficialità e nuova dignità ad un vitigno antico presente in questo terroir da secoli.
L'Azienda oggi
12 ettari totali piantati a 7000 ceppi/ettaro ed allevati a cordone speronato, divisi equamente su tre esposizioni diverse: S, SW, SO.
Leonardo è partito dalla vigne vecchie di famiglia e dopo innumerevoli microvinificazioni, selezione dopo selezione, ha messo a regime i suoi vigneti. Oggi in azienda si coltivano Sangiovese, Malvasia Nera e Tempranillo, con tutti i cloni riprodotti in azienda da gemme provenienti da vigneti propri.chiantiriserva.gif
Una scelta in parte controcorrente, con la Toscana che è inondata da vitigni internazionali, a Leonardo Beconcini va il merito di cantare fuori dal coro, producendo vini autentici interpreti del terroir.
In questo percorso da rabdomante, c'è stata la "rivelazione" e il fatal incontro Beconcini-Tempranillo.
Finalmente Leonardo Beconcini dalla metà del 2009, ha visto coronare un sogno: il TEMPRANILLO è stato inserito tra i vitigni coltivabili in Toscana
E poi il lavoro, gli sforzi, l'assoluta certezza che i vini li si fa in vigna e in cantina ci si limita ad accompagnare la naturale evoluzione delle uve in vino
Basso impatto ambientale, rispetto dei tempi naturali, nessuna forzatura in legno o altro. La Pietro Beconcini fa vini salubri e questo per noi è fondamentale.
In questo caso vogliamo però parlare della parte conservativa della Beconcini, vale a dire il suo Chianti

CHIANTI RISERVA D.O.C.G.
Annata: 2015
Alcool: 14 %  vol.
BOTTIGLIE PRODOTTE: meno di 20.000
UVAGGIO: Sangiovese (85%) Canaiolo (15%)
ZONA DI PRODUZIONE: San Miniato, Toscana
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato
Età delle viti: 40/55  anni
Vinificazione: alla Toscana, in cemento con lieviti indigeni e macerazione sulle vinacce di  21 giorni.
Maturazione: In botti di Rovere Slavonia per 18 mesi
Affinamento: 8 mesi in bottiglia
Conservazione: bottiglia coricata al buio non oltre i 20°.  Stappare almeno un’ora prima del consumo.
Sposa primi piatti anche molto elaborati, carni di animali da cortile, cucina tipica Toscana.
Note organolettiche:
Colore Rosso rubino con riflessi granati
Profumo vinoso con sentori di viola mammola, cuoio e caffè...il Chianti elevato all'ennesima potenza
In bocca, sapore rotondo con tannini morbidi. Ottima la beva, della serie...un bicchiere tira l'altro
Andare a trovare Leonardo Beconcini, è esperienza oltremodo istruttiva, qua si va a lezione di come dovrebbe essere un produttore corretto, se poi ci unite la passione che leonardo mette nel raccontare il suo lavoro, i suoi vini, non solo ci ringrazierete, ma ringrazierete voi stessi per averci dato retta.
PIETRO BECONCINI
Via Montorzo, 13/A
56028 San Miniato Pisa

www.pietrobeconcini.com
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Telefono: +39 (0)571 464785

 
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