l'attualita'

L'Albero del Pane

logoalbero.jpgDove meno te lo aspetti, trovi un luogo di delizie, dolci e salate. Provare per credere

Leggi tutto...
 

l'intervista del mese

Che si regala a Natale

regaliintervista.jpgGiro di telefonate per capire cosa si regalerà per le Feste Natalizie

Leggi tutto...
 

l'editoriale

2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

Advertisement

 
Dove si vive meglio? PDF Stampa E-mail

Qualità della vita, Milano è la città dove si vive meglio in Italia. Bolzano seconda, Napoli risale e Roma tra le ultime.
Il Sindaco Sala: «Merito dei milanesi»
Un risultato inedito nell’indagine annuale del Sole 24 Ore. La provincia si piazza sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere e conquista così lo scettro di provincia più vivibile d’Italia

È Milano la provincia d’Italia dove si vive meglio. A stabilirlo è la tradizionale classifica redatta dal Sole 24 Ore, giunta quest’anno alla sua 29esima edizione. Per la prima volta la provincia meneghina si piazza sul gradino più alto del podio, piazzandosi per sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere.
Al secondo posto c’è Bolzano, in risalita dalla quarta posizione del 2017, e al terzo Aosta, in discesa di un posto rispetto allo scorso anno. Fanalino di coda, per la quarta volta in 29 edizioni, c’è Vibo Valentia, preceduta da numerose province del Sud Italia.
Resta stabile la qualità della vita nella Capitale. Roma si piazza al 21/mo posto, in linea con l’anno precedente (24/mo posto). Tra le altre grandi città, più a sud spicca la risalita di Napoli che conquista 13 posizioni. Migliorano anche Venezia, Torino, Catania, Bari e Bologna, in controtendenza solo Genova e Firenze che perdono rispettivamente otto e dieci posizioni.

Le aree tematiche
Un risultato inedito nell’indagine annuale del Sole 24 Ore.
La provincia milnaese si piazza ben sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere e conquista così lo scettro di provincia più vivibile d’Italia, dopo averlo sfiorato per quattro volte, fermandosi al secondo posto nel 2003 e 2004 e poi nel 2015 e nel 2016.
Come ogni anno l’indagine scatta una fotografia delle città italiane, scegliendo di inquadrare la questione della vivibilità urbana tramite 42 parametri per ciascuna provincia (107 in tutto), suddivisi in sei macro aree tematiche (Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Giustizia e sicurezza, Demografia e società, Cultura e tempo libero), riferiti all’ultimo anno appena trascorso.


Il sindaco Sala
«È una buona notizia, speriamo che siano contenti più che altro i milanesi perché il merito è dei milanesi, il mio è minimissimo: è dei milanesi che stanno rilanciando nell’ambizione di essere una città migliore»: così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato la classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, che vede per la prima volta al top la provincia di Milano. Al sindaco , intervenuto alla presentazione della fiction Rai La compagnia del Cigno, è stato fatto notare che rimangono comunque delle criticità: «Ci mancherebbe che non ci fossero delle criticità, però è chiaro che siamo consapevoli che il lavoro non è finito. Il tema della sicurezza - ha spiegato - è un tema come in tutte le grandi città, grandi e ricche, dove la criminalità si raduna e dove si denuncia molto. È anche vero che Milano si deve confrontare con le città internazionali e quindi anche per questo abbiamo ancora molto da fare».

 
Pros. >