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2018, addio e senza rimpianti.
Ne sono successe di tutti i colori, ai quattro angoli del Mondo.
Dalla vicenda Corea del Nord-Usa, alla guerra dei dazi, ai disastri naturali, alle vicende nostrane, e poi la Brexit che ancora non si sa come andrà a finire.
Non è mancato il terrorismo, che ovviamente non va in ferie.
Sul clima, che dovrebbe mettere tutti d'accordo, non c'è accordo e il rischio di andare a schiantarsi, non è così remoto.
Come sarà il 2019? Speriamo in un ritorno al buon senso!

 
 
Kounellis PDF Stampa E-mail

Fino 20/02/2019
Lunedì-venerdì 9-19

Senza titolo 2005, la maestosa installazione di arte povera firmata Jannis Kounellis, sarà esposta nella sede di via Festa del Perdono dell'Università degli Studi di Milano (settore didattico di via Festa del Perdono 3).kounellis-2.jpg

L'opera, prestata all'Ateneo dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, è stata realizzata dal pittore e scultore greco (naturalizzato italiano) Jannis Kounellis, considerato uno dei maggiori artisti dell'arte povera, il movimento artistico nato in Italia negli anni '60, che in contrapposizione alle tecniche utilizzate dall'arte tradizionale, predilige materiali "poveri": legno, ferro e scarti industriali.

Senza titolo 2005 - che misura ben 5,40 metri - come scrivono gli organizzatori, è costituita da "lunga putrella di ferro, montata in verticale, che occupa in altezza tutto lo spazio, dal pavimento al soffitto. Sulla sua sommità è adagiata una grande risma di fogli da disegno, che piegandosi naturalmente verso il basso formano una sorta di capitello. Il ferro, come materiale grezzo e industriale e la struttura della putrella, come elemento che evoca la costruttività, ricorrono spesso nel lavoro di Kounellis, mentre i fogli da disegno rimandano all’attività tradizionale dell’artista". L'esposizione, frutto della collaborazione tra l'Università degli Studi di Milano e Fondazione Arnaldo Pomodoro, ricorda Kounellis a un anno dalla sua scomparsa.

 
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