Borgoscuro

Parlare con Licio Maschio, significa entrare in un mondo alchemico, dove gusto e sapienza si fondono. Impossibile non restarne affascinati

Lei nasce in una famiglia che fa grappa da un paio di secoli, quali le ragioni per cui si è distaccato e ha fondato Borgoscuro?

Di fronte alla massificazione del prodotto che rappresenta per noi italiani un vero e proprio suicidio economico, oltre che un suicidio del gusto, ho fatto una scelta drastica: il ritorno alle origini.
Seguendo alla lettera le formule e i consigli di mio padre ho dato l’avvio a una produzione limitata che segue un disciplinare rigoroso in ogni fase  per ottenere solo grappe che rispondano a standard qualitativi estremi, poichè il gusto è un’altra cosa e oggi più che mai c’è bisogno di marcare la differenza.

grappaliciook.jpg A fronte di una normativa europea confusa e pericolosa per la sopravvivenza dei prodotti tipici, ed in attesa di un disciplinare rigoroso che ponga fine a furberie e a colpevoli miopie, è necessario puntare su acquaviti con alto contenuto di qualità e creatività. Solo così il nostro mercato avrà un futuro, nello stesso tempo, avremo difeso la nostra cultura e la nostra tradizione.
La ricerca che Lei conduce da sempre, è tesa ad ottenere grappe sempre più trasparenti, prive di qualsiasi sedimento. A che punto è di questo percorso?
Quando siamo partiti con il progetto Borgoscuro il nostro obiettivo era di ottenere una grappa dalla purezza assoluta che però mantenesse gli aromi primari della materia prima d'origine. Oggi con orgoglio possiamo dire che questi obiettivi sono stati raggiunti.
Questo è stato possibile grazie al perfezionamento di un compleso processo di lavorazione, che prevede una rigorosa selezione delle vinacce, una distillazione immediata e separata di ogni singolo vitigno  e un innovativo sistema fisico-naturale di filtrazioni a freddo, fino a pervenire a una estrema pulizia di gusto e digeribilità.
L’indice di purezza viene sancito da analisi chimico-fisiche le quali attestano come le grappe Borgoscuro siano 10 volte più pure rispetto alla media delle grappe di qualità presenti sul mercato...
Borgoscuro, ha una immagine curatissima, molto fashion, oggi quanto conta l'immagine nel prodotto "grappa"?
L'immagine ha sicuramente una valenza molto forte, soprattuto nel canale dell'asporto qualificato: enoteche, bottiglierie specializzate, negozi di specialità.
Il packaging deve raccontare e valorizzare il contenuto, nel caso nostro abbiamo cercato di trasmettere il concetto che sta alla base della nostra missione con una confezione prestigiosa dall'eleganza semplice e naturale...
L'aiuto di sua moglie quanto conta in Borgoscuro?
E' molto più di un aiuto, Borgoscuro è nato da una visione in cui la creatività di mia moglie è stata fondamentale.
Borgoscuro è il nostro figlio più piccolo e lo stiamo crescendo insieme, condividendo ogni scelta aziendale nel segno della più scrupolosa tradizione di famiglia...
Qual'è il distillato che ama di più della sua produzione?
Amo tutte le mie acquaviti, indistintamente.
Ognuna ha la sua personalità, e un momento ideale di consumo.
Certo la più rappresentativa è la Grappa Classica, quella che esprime la tipicità , una grappa giovane e raffinata frutto del blend di vinacce bianche e rosse come recita la tradizione...
Il mondo dei superalcolici è condizionato dalle nuove norme del Codice della Strada. Le considera giuste? L'atteggiamento del consumatore italiano è ancora immaturo rispetto alle nuove norme dettate dall'Europa? In Germania, per esempio, in una uscita serale, di un gruppo di amici, uno è destinato a guidare e non tocca un goccio d'alcol per tutta la serata. Potrebbe essere una soluzione anche in Italia?
Siamo tutti d'accordo che le nuove norme del Codice della Strada siano sostanzialmente corrette, ad esclusione del sequestro dell'auto e di alcune modalità di "reinserimento sociale".
In Italia come al solito facciamo la sceneggiata,  il mondo intero va in questa direzione, vediamo di adeguarci da persone responsabili, senza fasciarci la testa.
Se in Germania l'autista non beve perchè in Italia non fare lo stesso? ...
Negli ultimi anni, nel mondo della ristorazione, abbiamo avuto una professionalizzazione, verso i Vini. Succede lo stesso per i superalcolici?
Sulla cultura dell'acquavite l'Italia ha ancora molta strada da fare, nonostante i corsi Anag e simili. Il vino ha occupato tutti gli spazi, adesso siamo anche diventati esperti bevitori di birra.
E alla domanda "un goccio di grappa?" il più delle volte la risposta è "noo, grazie"...Noi in Borgoscuro pensiamo che la grappa e le acquaviti in genere siano il giusto completamento di una cena, come la benedizione finale per chi va a Messa...
...e ora la domanda delle cento pistole.
Perchè dovremmo bere Borgoscuro?

Perchè è buona e fa bene.
A noi sembra già molto...
Che dire? Possiamo solo condividere
Intervista del settembre 2014