Perego&Perego

Di vino si parla e a volte straparla. Se poi ci addentriamo nel settore Bio, entriamo in un ginepraio pressochè inestricabile.
Non si contano manifestazioni, fiere, eventi, dove il discorso su9 e dei vini Bio, non la faccia da padrone.

rovescala.jpg Se poi si approfondisce l'argomento ci si rende conto che, un qualche distinguo bisogna pur farlo.
Produrre vini Bio, ha un costo più alto rispetto alla vitivinicoltura "ordinaria".
Meno rese, più lavoro in vigna e maggior attenzione in cantina. Fare vino senza "aiutini" è estremamente complicato e di questo in Perego e Perego sono ben coscienti.
Siamo a Rovescala, in pieno Oltrepò Pavese, dove la presenza della vite si perde nella notte dei tempi.
C'è chi la attribuisce agli Etruschi, chi ai Romani, certamente parliamo di oltre due millenni di storia.
Negli anni '70 del secolo scorso, l'Oltrepò era la meta preferita dei Milanesi per comprare vino direttamente dai produttori, una specie di enoturismo ante litteram. vigne_perego.jpgPurtroppo in quegli anni i vignaioli dell'Oltrepò ne hanno combinate di tutti i colori, dove l'imperativo era quantità e non qualità.
Fortunatamente oggi la tendenza si è invertita e di questa auspicatissima rinascita, uno degli artefici è Giorgio Perego, attuale titolare della Perego e Perego.
Ma non si può parlare di vino senza parlare di territorio: grandi escursioni termiche, grandi spazi dedicati al boschi, cornici perfette per l'impianto di vigne, con biodiversità importanti e che hanno fatto la fortuna di questo terroir.
Giorgio Perego ha il merito di aver sposato fin da subito, scelte radicali, nel pieno rispetto dell'ambiente e della salubrità dei suoi vini.
Pur essendo biologico di fatto, da poco più di un anno ha certificazione che va oltre il bio
Onore al merito quindi!

I vini in degustazione
Giubilo Bonarda D.O.C. Oltrepo Pavesegiubilook.gif
Uva Croatina vinificata in purezza.
Evolve in vasche d’acciaio e affina per almeno 6 mesi in bottiglia prima dell’ immissione in commercio.
All'occhio: limpido, colore rosso rubino marcato con unghia chiaramente violacea.
Al naso: di buona intensità, franco e ampio, le note fruttate del bosco, lasciano spazio a un piacevole finale alla liquirizia.
In bocca: di buon corpo, equilibrio esemplare e piacevole persistenza.
Gradazione alcolica media di c.ca 13,5%V. Si suggerisce di lasciarlo in cantina per almeno due-tre anni, ma se volete potete prolungare l'attesa anche più a lungo
Temperatura di servizio 18° C.
Sposa primi piatti con ripieno di carne, lasagne al ragout, secondi piatti brasati e stufati. Non disdegna cacciagione da piuma.
Premio Douja d’or 2015

Barocco
Vino rosso, Bonarda D.O.C. Oltrepo’ Pavesebaroccook.gif
Vino rosso ottenuto dalla vinificazione in purezza dell’uva Croatina, evolve per circa 18 mesi in botti di rovere.
E’ un prodotto di grande complessità,  il fiore all'occhiello di Giorgio Perego.
All'occhio: limpido, dal colore rosso sangue di piccione con riflessi aranciati.
Al naso: suadente, intenso e composto.
I sentori di confettura si fondono con le note speziate nonché con quelle più evolute di sottobosco, cacao, fumè e apre a leggero goudron.
In bocca: di corpo, morbido, moderatamente tannico. Lunga e importante la persistenza aromatica.
La gradazione alcolica oscilla tra i 13 e i 14%V, secondo annata.
Si suggerisce di gustarlo tra i 4 e i 7 anni di vita, servito ad una temperatura di 18-20°C.
Sposa piatti di carne rossa ben strutturati... che dite di un'oca in bottaggio? Da maritare anche con  formaggi di lunga stagionatura.

Annamaria
Ottenuto dalla
annamariaok.gifvinificazione delle uve Muller Thurgau, spumantizzato con il metodo Martinotti.
All'occhio: brillante, dal colore giallo ambrato. Belle arcate con perlage vivace e fine.
Al naso: Una sinfonia di spezie perfettamente in armonia. Gran bouquet gradevolmente aromatico.
In bocca: aromatico, molto raffinato ed elegante.
Gradazione alcolica tra 12 e 13%, va servito freddo sotto i 10°C;
Ideale come aperitivo, sposa piatti di pesce, verdure brasate, formaggi freschi della grande tradizione lombarda.
Vitigni: Muller Thurgau
Altitudine media dei terreni: 250-300 mt slm.
Tipologia del terreno: Argille Marnose, calcaree senza scheletro.
Sistema di coltivazione: Applicazione del disciplinare Biologico integrato da utilizzo di consorzi di microrganismi atti a mantenere attiva la rizzosfera.
Sistema di allevamento: Guyot semplice corto non oltre le 10-12 gemme. Densità d’impianto 3500/4000 ceppi ettaro. Resa per ettaro: 80/90 quintali.
Vendemmia: La vendemmia, a seconda dell’andamento climatico si effettua da inizio a metà settembre, con uve di cui si è monitorata la maturazione polifenolica e zuccherina.
Vinificazione: Diraspatura e pigiatura soffice, crio macerazione dalle 12 alle 24 ore, la fermentazione alcoolica avviene con lieviti autoctoni. Rifermentazione in vasca secondo il metodo Martinotti.
Non vengono impiegati solfiti e altri allergeni di sintesi
In buona sintesi, finalmente in Oltrepò qualche cosa si muove. Questo terroir, ha le caratteristiche per essere il terroir italiano maggiormente vocato alla spumantizzazione.
Servirebbero più Giorgio Perego in Oltrepò.
Bei vini, puliti e molto ben svolti, che desiderate di meglio
?

Perego & Perego
Azienda vitivinicola
Largo Medaglia d'oro, 2
27040 Rovescala (PV), Italy
Magda Perego: 320.3458728
Giorgio Perego: 329.7039272

https://peregoeperego.it/
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