intervista a Fiorello Turla
Data Tuesday, 23 March @ 16:24:15
Argomento l'intervista del mese


Lo staff di groane.it ha intervistato Fiorello Turla, co-fondatore e socio de "La Rete" s.r.l., azienda leader al mondo nella produzione di reti sportive, amache e reti per la sicurezza.



La Rete s.r.l
In quel di Monte Isola c’è un’azienda che in poco tempo ha scalato il settore delle reti fino a diventare fornitrice ufficiale degli ultimi mondiali di Calcio in Giappone e Corea. Partiti producendo amache, hanno in poco tempo sviluppato una gamma di prodotti che abbraccia la totalità degli sport dove è prevista una rete. Dal calcio al tennis, dalla pallacanestro alla pallavolo se si va ad assistere ad una manifestazione sportiva quasi sicuramente c’è un prodotto de La Rete s.r.l.
E poi mobili da giardino, reti per la sicurezza e molto altro ancora. Un fortissimo radicamento a Monte Isola non ha impedito a La Rete di darsi una struttura internazionale con unità produttive in Ungheria e Nicaragua.
Senza dimenticare ricerca e cultura. Infatti periodicamente La Rete promuove la pubblicazione di importanti libri a tema che raccontano i contesti all’interno della quale La Rete opera.

Come e quando inizia la vostra avventura di imprenditori ?
La nostra avventura inizia per scommessa 25 anni fa sulle ceneri di un retificio di fama europea in liquidazione spontanea. Un’attività che aveva fatto la storia di Monte Isola da fine ottocento agli anni ottanta. In termini occupazionali uno dei più grossi stabilimenti di Monte Isola. Un impegno morale soprattutto per un socio della nascente società con un cognome pesante: Agnesi come il retificio che aveva appena lasciato svariate macchine tessili e un mercato ancora vivo. Un ragioniere di nome Fiorello Turla, un metalmeccanico Elio Agnesi, un barbiere Bruno Turla e più tardi un consulente finanziario Claudio Bonissoni, legati da un profondo attaccamento a questo territorio, hanno preso il testimone con la volontà di lavorare sulla tradizione con l’obiettivo di ambiziosi traguardi in un settore come quello sportivo non ancora completamente esplorato.

Perchè al contrario di molti siete restati a Monte Isola ?
Rimanere perciò a Monte Isola rinunciando alle sirene di un guadagno più consistente sulla terraferma con meno costi di trasporto e con più fatica per attingere ad un grande patrimonio in termini di esperienza femminile che sicuramente non sarebbe stato possibile trovare fuori dai nostri confini.

Quanti addetti avete a Monte Isola ? avete dell’indotto ?
Fra dipendenti e lavoratori a domicilio siamo intorno alle 25 unità.

Quando avete deciso di internazionalizzarvi ?
La necessità di internazionalizzarci è stata subito necessaria in quanto il mercato italiano si è dimostrato quasi subito stretto alle nostre capacità produttive.

Oggi la vostra azienda come si posiziona sul mercato ?
Oggi la nostra azienda è leader nel mercato italiano della rete sportiva e leader europea per la fabbricazione di amache e articoli da giardino che con l’acquisizione di una gamma di articoli di fabbricazione latinoamericana oggi è in grado di offrire molteplici soluzioni a qualsiasi esigenza di mercato.

Quale il segreto per vincere la sfida con la concorrenza ?
La sfida con la concorrenza proveniente soprattutto dai paesi orientali si vince ormai con il giusto rapporto qualità/prezzo e questo è il nostro principale obiettivo.

Quali le prospettive del futuro ?
Per ora le prospettive per il futuro sono rosee ma importante è non abbassare la guardia, soprattutto in questo momento in cui il mercato sta attraversando una difficile fase di stagnazione.

Se doveste consigliare un giovane che vuol intraprendere un attività autonoma cosa gli suggerireste ?
Un suggerimento che è anche uno slogan: “non c’è miglior soddisfazione che costruirsi un futuro con le proprie mani e in libertà".

Intervista rilasciata Lucio cerioli nel marzo 2004



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