La
Rete s.r.l
In quel di Monte Isola c’è un’azienda che in poco tempo
ha scalato il settore delle reti fino a diventare fornitrice ufficiale
degli ultimi mondiali di Calcio in Giappone e Corea. Partiti producendo
amache, hanno in poco tempo sviluppato una gamma di prodotti che abbraccia
la totalità degli sport dove è prevista una rete. Dal calcio
al tennis, dalla pallacanestro alla pallavolo se si va ad assistere ad
una manifestazione sportiva quasi sicuramente c’è un prodotto
de La Rete s.r.l.
E poi mobili da giardino, reti per la sicurezza e molto altro ancora.
Un fortissimo radicamento a Monte Isola non ha impedito a La Rete di darsi
una struttura internazionale con unità produttive in Ungheria e
Nicaragua.
Senza dimenticare ricerca e cultura. Infatti periodicamente La Rete promuove
la pubblicazione di importanti libri a tema che raccontano i contesti
all’interno della quale La Rete opera.

Come e quando
inizia la vostra avventura di imprenditori ?
La nostra avventura inizia per scommessa 25 anni fa sulle ceneri di un
retificio di fama europea in liquidazione spontanea. Un’attività
che aveva fatto la storia di Monte Isola da fine ottocento agli anni ottanta.
In termini occupazionali uno dei più grossi stabilimenti di Monte
Isola. Un impegno morale soprattutto per un socio della nascente società
con un cognome pesante: Agnesi come il retificio che aveva appena lasciato
svariate macchine tessili e un mercato ancora vivo. Un ragioniere di nome
Fiorello Turla, un metalmeccanico Elio Agnesi, un barbiere Bruno Turla
e più tardi un consulente finanziario Claudio Bonissoni, legati
da un profondo attaccamento a questo territorio, hanno preso il testimone
con la volontà di lavorare sulla tradizione con l’obiettivo
di ambiziosi traguardi in un settore come quello sportivo non ancora completamente
esplorato.
Perchè al contrario
di molti siete restati a Monte Isola ?
Rimanere perciò a Monte Isola rinunciando alle sirene di un guadagno
più consistente sulla terraferma con meno costi di trasporto e
con più fatica per attingere ad un grande patrimonio in termini
di esperienza femminile che sicuramente non sarebbe stato possibile trovare
fuori dai nostri confini.
Quanti addetti avete
a Monte Isola ? avete dell’indotto ?
Fra dipendenti e lavoratori a domicilio siamo intorno alle 25 unità.
Quando avete deciso
di internazionalizzarvi ?
La necessità di internazionalizzarci è stata subito necessaria
in quanto il mercato italiano si è dimostrato quasi subito stretto
alle nostre capacità produttive.
Oggi la vostra azienda
come si posiziona sul mercato ?
Oggi la nostra azienda è leader nel mercato italiano della rete
sportiva e leader europea per la fabbricazione di amache e articoli da
giardino che con l’acquisizione di una gamma di articoli di fabbricazione
latinoamericana oggi è in grado di offrire molteplici soluzioni
a qualsiasi esigenza di mercato.
Quale il segreto per
vincere la sfida con la concorrenza ?
La sfida con la concorrenza proveniente soprattutto dai paesi orientali
si vince ormai con il giusto rapporto qualità/prezzo e questo è
il nostro principale obiettivo.
Quali le prospettive
del futuro ?
Per ora le prospettive per il futuro sono rosee ma importante è
non abbassare la guardia, soprattutto in questo momento in cui il mercato
sta attraversando una difficile fase di stagnazione.
Se
doveste consigliare un giovane che vuol intraprendere un attività
autonoma cosa gli suggerireste ?
Un suggerimento che è anche uno slogan: “non c’è
miglior soddisfazione che costruirsi un futuro con le proprie mani e in
libertà".
Intervista rilasciata
Lucio cerioli nel marzo 2004
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