l'attualita'

OrangeWine

oranghome.jpgVolete essere alla moda? Scegliete i vini arancioni

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l'intervista del mese

San Giaime - Gangi
salvatore_cicco.jpgQuando si fa vino&olio EVo per passione, si sente eccome. Per esempio la famiglia Cicco...
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l'editoriale

Ennesimo scandalo sul BIO:
11.000 tonnellate di grano falso BIO messe in commercio e solo in una parte minima ritirate dal mercato.
Che fare per evitare fregature?
Semplice, bisogna muovere il fondoschiena e andare dai piccoli produttori, visitare aziende di prossimità, frequentare i mercati con vendita diretta.
Evitare di comprare nella grande distrubuzione, perchè gli approvvigionamenti provengono da grandi strutture che tengono a massimizzare i profitti.
Fidatevi di chi vi da la possibilità di vedere tutte le fasi di coltivazione e trasformazione. E diffidate di prodotti Bio a un costo troppo vicino al prezzo del convenzionale
 
 
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vivere il territorio

Pastificio D'Aniello

logodaniellook.jpgInterpreti esemplari della grande tradizione di Gragnano, sono giovani ma promettono bene. Da provare assolutamente

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arte & cultura

Nadja Kuznetsova

immlogo.jpgPer prima volta in mostra a Genova la fotografa di San Pietroburgo

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il buon vivere

Sagre autunnali

castagnetartufi.jpgSull'Appennino Tosco-Emiliano è festa. Tartufi e castagne vi aspettano

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tempo libero

Latte e derivati

latte-italiano.jpgDal prossimo 1° Gennaio non ci sono più scuse, se volete latte e formaggi Made in Italy, basta cercarli...leggendo le etichette

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Le rubriche di groane.it

Le rubriche di www.groane.it , sono lo strumento principe per interagire con noi.
Chiediamo la vostra collaborazione, le vostre competenze, i vostri suggerimenti, le vostre critiche. Consideriamo queste rubriche uno spazio da condividere con voi, dove noi saremo semplicemente i coordinatori delle vostre segnalazioni, Dalla salute, agli itinerari, dal tempo libero, alle iniziative, dalle vostre competenze informatiche, alle ricette
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otto e mezzo

Val di Funes

Tiso: Festa del contadino. Impertdibile esperienza nei masi di un classico villaggio Altoatesino

 

itinerari

Valeggio sul Mincio

Colori Profumi e Sapori d'Autunno a Valeggio sul Mincio

 

sport & salute

Cibi grassi?

L'attitudine a mangiare cibi grassi sarebbe colpa di un gene. Così sostengono ricercatori inglesi

 

il picchio vigila

Cibi pericolosi

Coldiretti stila l'elenco dei 10 cibi più pericolosi che ci sono sul mercato

 

le vostre ricette

Farinata o Cecina
Chiamatela come vi pare, ma questa è una autentica squisitezza, LigurToscana
 

tecno-logica

Galaxy Note7

A forza di inseguire Apple, Samsung fa un buco planetario; il suo Note7 esplode per il surriscandamento delle batterie

 
 

Lo sapevi che...?

Vergogna

Firenze, lo sponsor non si trova: cancellata alla vigilia la mostra sull'Alluvione
Doveva aprire a fine mese, costava 300mila euro, ma enti pubblici e imprese hanno detto no
Avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello delle manifestazioni per i 50 anni dall'alluvione, un grande compendio di quello che la tragedia del 4 novembre 1966 ha rappresentato per Firenze da tutti i punti di vista, sociale, economico, culturale, identitario in senso lato. 78alluvione-2.jpg
E con uno speciale focus sul restauro, di cui la città è poi diventata (anche grazie alle energie messe in moto dall'alluvione) capitale mondiale. Ma della grande mostra "Firenze .
La bellezza salvata", curata dall'ex soprintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini, con apertura prevista per la fine del mese a Palazzo Medici Riccardi (dove nel '66 si trovava il Museo Mediceo, che fu totalmente devastato), non se ne farà di nulla. Almeno per ora.

A ridosso del vernissage gli organizzatori hanno deciso di rimandarla a data da destinarsi, salvo sorprese.
Motivo? Mancano i soldi, che pure non sarebbero stati neanche tanti per un allestimento come quello previsto: 300 mila euro.
Proprio così: in tre anni e mezzo da quando il Comitato di coordinamento degli
eventi per il 50esimo (di cui sono copresidenti il sindaco Dario Nardella e il Presidente toscano Enrico Rossi, ed è alluvione_libro_007.jpgvicepresidente l'ex sindaco Mario Primicerio) è stato istituto, nessuno è riuscito a garantire i fondi necessari a uno degli eventi clou delle celebrazioni, né la Regione, né il Comune, né la Città metropolitana (che pure ha messo a disposizione Palazzo Medici Riccardi), né lo Stato, e nemmeno i tanti privati a cui ci si è rivolti sperando in un gesto di mecenatismo.
Anzi, alle richieste avanzate ai potenziali sponsor (grandi imprese, case di moda, ecc.), tutti hanno spiegato di essere impegnati in altri progetti.
E dire che, in termini di ritorno di immagine, ne sarebbe valsa la pena.

La mostra, nell'intenzione del Comitato organizzatore, avrebbe dovuto fare il punto sull'evento che più, insieme alla seconda guerra mondiale, ha segnato la vita della Firenze contemporanea, attraverso foto, audio, video, pannelli esplicativi, reperti, manufatti, maltemo_29_672-458_resize.jpgdocumenti, e oltre 150 opere d'arte, fra quelle colpite e poi restaurate, quelle ancora da restaurare e quelle irrecuperabili, provenienti da circa 30 fra musei, chiese, biblioteche, collezioni private.
Con l'occhio a un pubblico sia di comuni visitatori, italiani e stranieri, che di esperti, restauratori e scienziati, antiquari e artigiani, insegnanti e imprenditori del settore della conservazione e della ricerca tecnologica applicata ai beni culturali.
Il sentore di un possibile forfait circolava da giorni fra gli addetti ai lavori, pur in assenza di qualunque comunicazione ufficiale degli organizzatori, in attesa di un colpo di fortuna last minute.
Che però, ad oggi, non c'è stato. E a questo punto è davvero troppo tardi.
Nei prossimi giorni il Comitato tenterà l'ultima carta, con un appello urbi et orbi a chiunque abbia voglia di mettersi a disposizione, si intende con un po' di soldi.
E per il momento, l'unica cosa realizzabile della Mostra mancata, grazie a un contributo di 30 mila euro dell'Ente Cassa di Risparmio, è il catalogo (con saggi e schede delle opere esposte, a cura di Cristina Acidini e Elena Capretti), che adesso sarà trasformato in libro.
Vergogna